MUSEUM OF FINE ARTS - BOSTON
Il Museum of Fine Arts di Boston, nel Massachusetts, è uno dei più grandi musei
degli Stati Uniti d'America. Possiede più di 450.000 opere d'arte che fanno di questa collezione una delle più complete del continente americano.
Il museo fu fondato nel 1870 ma occupò la sede attuale a partire dal 1909.
c.s.
scolpita in un unico pezzo. Il felino è rappresentato in posizione accovacciata con la testa rivolta da un lato, secondo uno schema comune ad altre sculture di analogo soggetto. La coda è arricciata sopra la coscia sinistra e i possenti arti sono resi mediante ampi piani lisci dai margini arrotondati. La testa, scolpita aderente al lungo collo, è caratterizzata da grandi occhi allungati circondati da spesse palpebre che sottolineano il naso e le guance arrotondate. Le orecchie, piccole e triangolari, sono inserite all’interno di due volute che si incontrano al centro della fronte
realizzato in peperino con coperchio conformato a letto funebre, provvisto di frontoncini decorati da antefisse a testa femminile, con coppia di defunti distesi e abbracciati.
Arnth Tetnies e la moglie Ramtha Visnai, sono avvolti da un lenzuolo che lascia scoperta la parte superiore del corpo e i piedi.Ramtha Visnai indossa una leggera tunica e una parure di gioielli composta da una corona di doppio filo intrecciato, orecchini cuoriformi e un bracciale a spirale.
Sul lato lungo del sarcofago, in corrispondenza del defunto, si sviluppa la rappresentazione della cerimonia nuziale dei defunti, scolpiti al centro del fregio e accompagnati dai rispettivi cortei, o del loro ricongiungimento nell’aldilà.
Al di sopra del fregio figurato, inciso a grandi lettere sul margine del coperchio, corre (da destra a sinistra) l’iscrizione etrusca che ricorda i nomi e la relazione dei coniugi defunti: “ramθa : viśnai[ :] arnθeal : tetn[i]es : puia” (Ramtha Visnai moglie di Arnth Tetnies) [CIE 5312-14].
Il lato opposto della cassa, in corrispondenza della defunta, è privo di decorazione e doveva essere il lato del sarcofago, non visibile, adiacente ad una delle pareti della camera funeraria.
I lati corti della sarcofago sono invece decorati con scene di partenza verso l’aldilà: in corrispondenza della testa dei defunti un uomo barbato con tunica è rappresentato nell’atto si salire su una biga trainata da una coppia di cavalli, accompagnato da un giovane con un lituo; in corrispondenza dei piedi della coppia due donne siedono su un calesse guidato da una figura maschile canuta e accompagnate da un genio femminile con ali spiegate (Vanth). La datazione del sarcofago di Arnth Tetnies e di Ramtha Visnai è generalmente fissata al 370-360 a.C., circa trent’anni prima la deposizione del sarcofago del figlio Larth Tetnies e di sua moglie Thanchvil Tarnai.
All’interno dello stesso sepolcro (probabilmente nelle vicinanze della tomba detta dei Tetnie o dei “due ingressi”) furono dunque sepolti due generazioni appartenenti alla gens dei Tetnie, conosciuta e influente famiglia aristocratica di Vulci.
Sarcofago di Larth Tetnies e Thanchvil Tarnai - Età ellenistica 320-27 aC
Sarcofago bisomo in travertino con coperchio conformato a letto funebre, provvisto di frontoncini decorati da acroteri arrotondati, con coppia di defunti distesi e abbracciati. Larth Tetnies e Thanchvil Tarnai, rappresentati nudi e coperti fino alla vita da un lenzuolo, indossano rispettivamente un bracciale composto da fili ritorti e un orecchino a bauletto. Sul lato lungo del sarcofago, in corrispondenza del defunto, si sviluppa un fregio con quattro coppie composte da un guerriero e un’amazzone (amazzonomachia). Sul lato opposto della cassa, in corrispondenza della defunta, sono raffigurati un guerriero centrale, con spada sguainata, e due coppie di cavalieri e fanti in combattimento. I lati corti della sarcofago sono invece decorati con scene di combattimento tra animali (tierkampf): in corrispondenza della testa dei defunti, due leoni assaltano un toro mentre, ai piedi dei coniugi, due grifoni aggrediscono un cavallo. Su tre lati della cassa, al di sopra dei fregi figurati, corre una modanatura composta da perline lenticolari e ovoidali alternate. Il fregio del lato lungo, in corrispondenza della defunta, è invece sormontato da una semplice modanatura arrotondata suggerendo che fosse questo il lato del sarcofago, non visibile, adiacente ad una delle pareti della camera funeraria. Il sarcofago di Larth Tetnies e della moglie Thanchvil Tarnai fu deposto all’interno del sepolcro dei genitori Arnth Tetnies e Ramtha Visnai
La stretta relazione parentale è ricordata nella lunga iscrizione etrusca che corre su due righe (da destra verso sinistra) sul margine corto del coperchio, in corrispondenza di piedi della coppia:
“tanchvil tarnai an farthnache marces tarnes ramthesc chaireals: larth tetnies an farthnache arntheals tetnis ram(th)ecs visnaials”
(Thanchvil Tarnai nata da Marce Tarnas e Ramtha Chaire: Larth Tetnies nato da Arnth Tetnies
e Ramtha Visnai).
Aryballos etrusco-corinzio a decorazione lineare - Età Orientalizzante 720-580 aC
con breve labbro a tesa decorato da trattini e corpo piriforme decorato da baccelli e fasce orizzontali di diverso spessore. Il piccolo vaso, utilizzato per contenere piccole quantità di unguenti, rientra in un nutrito gruppo di aryballoi piriformi di produzione etrusca diffusi in contesti dell’orientalizzante recente, che si ispirano, sia nella forma che nella decorazione, a modelli corinzi.
Coppa con breve labbro a tesa, decorato da sottili linee incise, e alto piede a tromba modanato. Questo tipo di coppe su alto piede, frequente nei contesti etruschi datati tra l’orientalizzante recente e la prima metà del VI secolo a.C., rientra nella produzione di vasellame etrusco-corinzio privo di decorazione dipinta.
Ansa di oinochoe in bronzo - Età Arcaica 580-480 aC
con placca inferiore conformata a testa femminile con appendici laterali desinenti a testa di serpente. Al centro dell’attacco superiore dell’ansa, con appendici laterali terminanti a protome animale, è applicata una testa maschile barbata. Il vaso rientra in un gruppo di oinochoai in bronzo di fabbrica etrusca (Recanati group) che imita prodotti greci (nello specifico laconici) e orientali.
nfora con coperchio verniciata di nero con ampie metope sul corpo e una fascia decorata a denti di lupo intorno al piede. Nelle metope si ripete identico lo schema di due serpenti barbuti intrecciati con delfino centrale rivolto verso sinistra. Ai lati dei serpenti sono dipinti due grandi occhioni.
per il contenimento di piccoe quantità di oli o sostanze profumate
Piatto etrusco-corinzio a decorazione lineare - Età Orientalizzante 720-580 aC
ampia vasca troncoconica decorata a fasce concentriche e fila di puntini, orlo rientrante decorato esternamente da trattini verticali, piccole anse orizzontali impostate immediatamente sotto l’orlo.
Anello in oro con scarabeo in corniola girevole - Età Classica 480-320 aC
ulla base dello scarabeo è intagliata la figura di un atleta nudo e inginocchiato nell’atto di cospargersi
In assenza di iscrizioni non è possibile riconoscere con certezza il personaggio raffigurato,
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