MUSEO DEL LOUVRE - PARIGI



Il Museo del Louvre di Parigi, in Francia, è uno dei più celebri musei del mondo
e il primo per numero di visitatori (9,6 milioni nel 2019).

Il museo ha preso il nome dal palazzo che lo ospita. Originariamente il museo era una fortezza, costruita alla fine del XII secolo durante il regno del re capetingio Filippo II,
 nei rifacimenti successivi fu sede reale e governativa.

La conformazione attuale del palazzo origina dai lavori ordinati da Carlo V di Francia nella seconda metà del XIV secolo.[4] Fu la sede effettiva della monarchia francese fino al 1682, quando Luigi XIV si trasferì nella reggia di Versailles. Il Louvre rimase comunque la sua sede formale fino al termine dell'Ancien Régime nel 1789.
Fu il governo rivoluzionario a dare piena attuazione a progetti già avviati di trasformazione in museo, inaugurandolo come tale nel 1793, anche se il palazzo continuò a ospitare enti governativi fino agli anni novanta del novecento.
REPERTI

Candelabro in bronzo - età ellenistica
Sacrificio? 
Candelabro in bronzo composto da un treppiede conformato a zampe leonine su basette circolari, raccordate da palmette, sormontato da tre modanature, e da un fusto scanalato. La parte superiore del candelabro è decorata con una figura maschile seminuda, che brandisce una spada e una testa animale. Il candelabro rientra in una delle maggiori produzioni di bronzo vulcenti del IV secolo a.C.
Cimasa di candelabro in bronzo - Età Classica 480-320 aC
Cimasa di candelabro in bronzo rappresentante Hermes (Turms), posto al di sopra di una basetta circolare decorata da una fila di perline. Il dio è stante, con la gamba sinistra leggermente avanzata; 
il braccio destro è piegato a gomito, con il palmo della mano aperto, mentre la mano sinistra regge il caduceo. Il dio indossa una clamide con fitte pieghe e il petaso, mancante di parte dell’ala destra. 
Il volto è incorniciato da lunghi capelli, segnati da linee incise. La muscolatura, particolarmente possente, 
è ben evidente nella resa degli arti interiori.
c.s.
guerriero nudo, stante, con la gamba destra avanzata rispetto alla sinistra leggermente arretrata e le mani poggiate sui fianchi. L’unico elemento presente dell’armatura è costituito da un complesso elmo con alto cimiero, al di sotto del quale spuntano i capelli che ricadono fin sulle spalle. Gli occhi globosi sono incorniciati da marcata arcata sopracciliare congiunta con il naso dritto; le labbra sono carnose. Le masse anatomiche si presentano morbide con dettagli incisi in corrispondenza dell’ombelico e dei capezzoli. La statuetta risulta spezzata in corrispondenza di parte degli arti inferiori.
Statuetta di Kore orante in bronzo - Età Arcaica 580-480 a.C.
La figura femminile stante indossa un chitone aderente di cui stringe un lembo nella mano sinistra, mentre il braccio destro è proteso in avanti. Indossa un copricapo conico da cui fuoriescono le orecchie e i lunghi capelli sino a coprire le spalle. Il volto, dalle forme massicce, presenta occhi a mandorla, lungo naso e labbra appena accennate (mancante dei piedi).
Calice in bucchero - Età Arcaica 580-480 aC
Orlo assottigliato, labbro indistinto svasato, vasca carenata, lungo piede a tromba, arricchito da elemento anulare a metà dello stelo. Tre linee incise decorano esternamente le pareti della vasca.
Due attacchi di ansa con decorazione applicata - Età Arcaica 580-480 aC
originariamente pertinenti a vasellame metallico. Entrambe costituite da una palmetta rovesciata da cui si originano volute e altre due piccole palmette laterali, sono sormontate da scene figurate riproducenti Eracle con clava e leonté in lotta con un personaggio maschile che regge una spada. Si differenziano solo nel tipo di animale rappresentato al centro: in un caso, il cinghiale di Erimanto, nell’altro un cervo. 

Collana in oro e corniola con scarabei
Figure animali (leone, toro, pantera, sfinge, Pegaso, cervo, cinghiale), figure femminili o maschili (arciere, auriga, atleta, cavaliere, guerriero), eroi (Eracle), divinità e mostri (Ermes, Potnia Theron, Gorgone).
Cinturone a losanga in bronzo - Età Orientalizzante 720-580 aC
Cinturone in bronzo del tipo a losanga con margini ribattuti verso l`esterno, un`estremità desinente a gancio, l’altra a piastra rettangolare con due fori per il fissaggio ad una fascia non conservata, probabilmente in materiale deperibile. Decorazione costituita da 9 borchie, realizzate a sbalzo nella parte centrale e collegate tra loro da spirali incise; ai lati sono raffigurati, ad incisione, quattro uccelli acquatici di profilo, associati al tema del disco solare con possibile valenza apotropaica. Il margine superiore e inferiore del cinturone è delimitato da un motivo inciso a denti di lupo. 

Elmo crestato in bronzo - Prima Età del Ferro 900-720 aC
a calotta emisferica con decorazione sbalzata tardo-villanoviana consistente in una fila di borchie comprese tra due file di punti posti lungo il margine della cresta e sui due lati della calotta. Quest’ultima è decorata, inoltre, da cinque borchie consistenti in una bugna centrale iscritta entro due cerchi concentrici, accanto ad elementi vagamente triangolari con borchia centrale e una figura umana stilizzata centrale riproducente un guerriero dotato a sua volta di elmo crestato. Ascrivibile alla variante III von Hase, trova confronto con esemplari rinvenuti a Bisenzio e a Veio, tipologicamente affini anche nella decorazione. L’elmo era posto probabilmente a copertura di un’urna cineraria
Vaso biconico in bronzo - 
Età Orientalizzante 720-580 aC
Vaso in lamina di bronzo, contraddistinto da ampia imboccatura a tesa, breve collo cilindrico, corpo biconico compresso dotato di anse verticali a maniglia (di cui una perduta) e alto piede a tromba. La decorazione, eseguita a sbalzo con una fitta serie di borchiette e listelli verticali, interessa collo, spalla e corpo. Si tratta di una particolare foggia, impiegata come cinerario nelle tombe di rango.
Cimasa di candelabro in bronzo - Età classica 489-320 aC
rappresentante Hermes (Turms), posto al di sopra di una basetta circolare decorata da una fila di perline. Il dio è stante, con la gamba sinistra leggermente avanzata; il braccio destro è piegato a gomito, con il palmo della mano aperto, mentre la mano sinistra regge il caduceo. Il dio indossa una clamide con fitte pieghe e il petaso, mancante di parte dell’ala destra. Il volto è incorniciato da lunghi capelli, segnati da linee incise. La muscolatura, particolarmente possente, è ben evidente nella resa degli arti interiori.
c.s.
 raffigurante un guerriero nudo, stante, con la gamba destra avanzata rispetto alla sinistra leggermente arretrata e le mani poggiate sui fianchi. L’unico elemento presente dell’armatura è costituito da un complesso elmo con alto cimiero, al di sotto del quale spuntano i capelli che ricadono fin sulle spalle.
Gli occhi globosi sono incorniciati da marcata arcata sopracciliare congiunta con il naso dritto; le labbra sono carnose. Le masse anatomiche si presentano morbide con dettagli incisi in corrispondenza dell’ombelico e dei capezzoli. La statuetta risulta spezzata in corrispondenza di parte degli arti inferiori.

Trono etrusco in bronzo - Età Orientalizzante 720-580 aC
 del tipo a schienale ricurvo con base troncoconica. La decorazione sbalzata si concentra sulla parte frontale dello schienale e consiste in cinque grandi motivi a ruota raggiata che emergono da una serie di file sovrapposte in cui si alternano elementi geometrici, antropomorfi e zoomorfi resi schematicamente.
Statua frammentaria di leone in nenfro - scultura funeraria - 
Età Arcaica 580-480 aC
conservata nella sola porzione della testa, caratterizzata da fauci spalancate.
 
I grandi occhi si saldano al naso, costituito da narici dilatate e solcato da profonde pieghe.
Dalla criniera si distaccano le orecchie.  La scultura, 
priva della parte inferiore del corpo,
non consente di stabilire se fosse in origine un esemplare alato o  attero.
Testa di statua in nenfro - Età Arcaica 580-480 aC
Si conserva unicamente la testa.
Il volto ovale è incorniciato da capelli raccolti in corpose trecce che ricadono ai lati mentre la fronte è definita da riccioli simmetrici. Spiccano sul volto i grandi occhi a mandorla dal contorno rilevato.
Balsamario plastico etrusco-corinzio (?) - Età Arcaica 580-480 aC
configurato a lepre morente con testa reclinata all’indietro, orecchie aderenti al dorso e arti distesi. L’imboccatura è collocata sul petto in corrispondenza degli arti anteriori. Il corpo dell’animale è decorato
da file parallele di puntini di colore rosso-marrone, mentre gli occhi sono resi tramite cerchietti con puntino centrale e le orecchie dipinte in maniera uniforme.

Kyathos etrusco a figure rosse del Gruppo di Praxias - Età classica 480-320a.C.
Il vaso è caratterizzato da un alto piede a tromba, ansa a nastro sopraelevata con appendici laterali 
posti sul labbro, decorata da una figura femminile e da un delfino, e da una vasca troncoconica
occupata interamente da una scena dionisiaca, comprendente una serie di personaggi
danzanti al suono della lira: Dioniso, Apollo, Sileno e una menade.
Ad aprire e a chiudere il corteo, ai lati del punto di attacco dell’ansa, due palmette.

Kyathos in bucchero - Età orientalizzante 720-580 a.C.
Orlo arrotondato, labbro distinto e svasato, vasca profonda decorata con quattro linee parallele incise, ansa sormontate ispessita recante un bottone plastico sulla sommità, piede a tromba


Olpe etrusco-corinzia del Gruppo delle Rosette a Punti - Età Arcaica 580-480 aC
Ampio orlo svasato, ansa verticale terminante con due rotelle, corpo ovoide e basso piede a disco.
Il corpo del vaso è decorato da tre fregi sovrapposti con teorie di animali (volatili, pantere, leoni e tori).
Al di sotto del fregi animali si sviluppa una catena di fiori campanulati e una catena di denti di lupo.
Lo sfondo dei fregi è riempito da rosette rese a puntini.


Phiale etrusco-corinzia del Pittore dei Rosoni - Età Orientalizzante 720-580 
 con omphalos centrale, con orlo dipinto da una fascia nera. La vasca interna è decorata da quattro cigni incedenti verso destra alternati a rosette.

Oinochoe etrusco-corinzia della Cerchia del Pittore della Hercle - Età Orientalizzante 720-580 aC
orlo trilobato e breve collo cilindrico, decorati rispettivamente da due occhi apotropaici e tre rosette, ansa a bastoncello e piede a tromba. La spalla e la parte centrale del vaso sono occupati da due fregi sovrapposti con teorie di animali (pantere e due uccelli sul fregio superiore; un cinghiale, una pantera e un leone sul fregio inferiore) circondati da rosette. La parte inferiore del vaso è decorata da fasce policrome e da una
catena di denti di lupo.
 

Anfora a figure nere del Pittore di Micali - Età arcaica 580-480 a.C.
Labbro decorato a linguette, collo, anse e parte inferiore del vaso verniciati. Sulla spalla, una decorazione a pantere affrontate. Nel registro sottostante, delimitato da due linee parallele inferiori, scena dionisiaca con satiri danzanti al suono del doppio flauto.

Cratere in ceramica etrusco.corinzia del Pittore dei Rosoni-Crateri - Età arcaica 580-480 a.C
Cratere a colonnette in ceramica etrusco-corinzia. Orlo a tesa decorato con reticolo a losanghe,
ampio corpo globulare rastremato verso il basso, con decorazione figurata ripartita su due registri,
piede troncoconico verniciato come le anse verticali e la superficie interna del vaso.
Nel registro superiore del lato A,  tra un uccello stante verso destra e uno in volo verso sinistra,
campeggia al centro una gigantesca figura maschile seduta a terra, vestita di corsetto e perizoma 
verso la quale si dirige, in gesto di assalto, una seconda figura, analogamente abbigliata. La scena è interpretata come Herakles che si scaglia contro il gigante Alcioneo tra due uccelli, uno stante e uno in volo. Sul lato B, campeggiano due figure maschili incedenti verso destra, dietro un toro, una scena probabilmente interpretabile come Herakles in compagnia di Iolao alle prese con il toro di Creta.
Nel registro inferiore si susseguono, su entrambi i lati, una pantera accosciata sulla zampe posteriori e un uccello rivolti verso destra tra due rosoni e altri riempitivi a foglia angolata e a macchia irregolare.


Stamnos etrusco a figure rosse del Pittore Fould - Età ellenistica 320-27 aC
Sulla spalla del vaso, Eros e sileni guidano una parata di carri trainati da leoni e grifoni. Sul corpo, è raffigurata una scena dionisiaca. Un sileno irsuto e ubriaco è sostenuto da due satiri, uno dei quali regge una torcia. Tre Menadi danzano, agitando i panneggi del chitone. Un satiro accompagna le figure femminili suonando l’aulos, altri tre danzano con loro, reggendo in mano vasi per bere.

Piatto etrusco a figure nere dl Pittore di Parigi - Età Arcaica 580-480 aC
All’interno del medaglione è raffigurato un leone rampante con fauci spalancate. L’animale è incorniciato da un motivo a palmette e fiori di loto alternati. L’orlo del piatto è decorato con un motivo a linguette alternativamente rosse e nere.
Anello in oro a castone - Età Arcaica 580-480 aC
verga a sezione cilindrica e castone ovale, raffigurante una coppia di cavalli alati al galoppo con cavaliere disarcionato. Sul fondo sono intagliati dei ramoscelli. La scena, disposta orizzontalmente sul castone, è delimitata da un motivo a falsa cordicella.
Paio di orecchini in oro - Età Ellenistica 320-27 aC - Tomba François
Coppia di orecchini d’oro composti da una pelta (scudo di Amazzone) martellata e da un pendente a piramide rovesciata, con una perla e una granula saldate al vertice inferiore. La pelta è ornata da una testa di Eros in rilievo su una lamina d’oro a forma di losanga e saldata nella parte centrale.
Orecchini in oro - Età ellenistica 320-27 a.C -
Tomba François
Coppia di orecchini d’oro composti da un disco e da un pendente in pasta vitrea bianca e oro a forma di cigno. Il disco è ornato da una rosetta centrale doppia a sei petali, da un filo godronato e da due fili lisci. La composizione si conclude con un cerchio di linguette filigranate. Dal disco partono sei catene d’oro desinenti a fiore, pietra, oppure a ghianda e granuli. Il cigno è fissato alla sospensione mediante un gancio. Il becco dell’uccello è aperto, il collo è piegato e le ali sono chiuse sul corpo. 
Thymiaterion in bronzo - Età Arcaica 580-480 aC
 (bruciatore di incenso), datato al 525-475 a.C. Un giovane in nudità, nel tipo del kouros, si erge su un carro a quattro ruote decorato con piccole figure leonine ai vertici. Il giovane ha il braccio destro proteso in avanti e il sinistro aderente lungo il fianco. La figura indossa una collana con pendenti e un bracciale.
Il corto fusto che sale dalla testa termina con una forma spiovente e bacellata,
la quale sostiene un bacino per l’incenso.
Statua di leone alato in nenfro seduto su piedistallo - Scultura funeraria - Età Arcaica 580-480 aC
 con fauci spalancate e lingua pendula. Dal busto dipartono ampie ali arricciate, con piumaggio reso mediante profonde scanalature che caratterizzano anche la pelliccia delle zampe anteriori. Risulta mancante di parte dell’orecchio sinistro, della mascella e degli arti posteriori. 
Anfora etrusco-corinzia del Pittore delle Rondini* - Età Orientalizzante 720-580 aC
*Il pittore, di origine e formazione greco-orientale, intorno al 630 a.C. trasferì la sua bottega a Vulci, una città fiorente che apprezzava la ceramica d’importazione. La produzione continuò fino al 600 a.C. circa e il repertorio venne gradualmente adattato al gusto della committenza locale.
Statua di sfinge in nenfro - scultura funeraria - Età Arcaica 580-480 aC
fauci spalancate e lingua pendula. Dal busto dipartono ampie ali arricciate, con piumaggio reso
mediante profonde scanalature che caratterizzano anche la pelliccia delle zampe anteriori.
Risulta mancante di parte dell’orecchio sinistro, della mascella e degli arti posteriori.
La superficie della scultura risulta erosa in più punti.
Statuetta in bronzo di Atena - Età Classica 480-320 aC
 forse parte di candelabro (450-400 a.C.). È rappresentata la dea Atena, stante, con gamba sinistra leggermente flessa e avanzata. La figura indossa elmo crestato, chitone ed egida squamato.
Risulta mancante l’attributo nella mano destra e l’avambraccio sinistro.
La superficie è ricoperta da una patina verde.

Cimasa di candelabro in bronzo - Età Classica 480-320 aC 
rappresentante un satiro barbato in nudità, stante su una basetta circolare. La testa, incorniciata da una lunga chioma trattenuta da una fascetta, è rivolta verso il basso a destra. Le braccia risultano piegate e le mani sono posate sui fianchi. La mano destra regge una coppa. La gamba destra portante è tesa, mentre la sinistra è piegata di 90° all’indietro. Risulta mancante il sesso e l’ansa della coppa. La superficie è rivestita da una patina nerastra.

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