WORLD MUSEUM - LIVERPOOL
Il museo è stato sottoposto a una ristrutturazione da 35 milioni di sterline nel 2005 per raddoppiare le dimensioni degli spazi espositivi e rendere più accessibili ai visitatori una parte maggiore delle collezioni. Nell'ambito dei lavori sono stati creati un ingresso centrale e un atrio di sei piani.
Paio di orecchini-amuleto in faïence turchese - Età Orientalizzante 720-580 aC
riproducenti gli dei egizi Khnum e Amon che poggiano su basi in oro rese con la tecnica della granulazione. Fori passanti sul retro per la sospensione, attraverso i quali è inserito l’elemento anulare di sospensione in oro. Sul retro di una delle due divinità compare un’iscrizione in lettere greche XAPIC (charis, grazia).
Amuleto con triade osiriaca in faïence - Età Arcaica 580-480 aC
a placca rettangolare (stele-type) in faïence verde, decorato ad altorilievo con le figure frontali della triade divina comprendente Iside, a sinistra, il piccolo Horus in posizione centrale, nudo, con capigliatura
con ciocca laterale propria degli individui infantili e Nephthys, a destra. Anello di sospensione in oro,
inserito sul retro liscio dotato di foro passante e base realizzata nello stesso materiale
con la tecnica della granulazione.
Candelabro o porta utensili in piombo - Età Ellenistica 320-27 aC
composto da una semplice base a treppiede (mancante di un elemento) sormontata da un fusto liscio
a sezione circolare, spezzato sulla sommità. Il manufatto, di incerta datazione, è particolarmente
poco attestato in Etruria nella redazione in piombo dove si conoscono esemplari avvicinabili
di età ellenistica (IV-III sec. a.C.).
Candelabro in bronzo - Età Classica 480-320 aC
Treppiede e parte del fusto di un candelabro in bronzo. Treppiede composto da esili zampe leonine,
prive di elementi anatomici rilevati, poggianti su basette circolari. Nel passaggio tra treppiede e fusto liscio, un elemento vegetale composto da tre foglie.
Stamnos in bronzo - Età arcaica 580-480 aC
Labbro svasato, corpo ovoide, due anse a maniglia a sezione circolare con attacchi configurati a leone di profilo, rivolto verso l’esterno e disteso su un motivo a boccioli penduli, fondo lacunoso. L’attribuzione all’areale vulcente è suggerita dalla particolare conformazione delle anse inquadrabile nell’ambito delle produzioni di VI sec. a.C.
Graffione in bronzo fornito di otto rebbi - Età classica 480-320 aC
fusto fortemente deformato. Immanicatura a cannone, verga liscia desinente in un anello provvisto di sette rebbi radiali incurvati all’interno. Dalla verga si sviluppa, poi, un ulteriore anello dotato di un unico rebbio incurvato. La funzione di tale manufatto resta controversa. Tra le ipotesi più accreditate, l’uso come strumento per l’illuminazione in ambito rituale o come una sorta di forchettone per estrarre le carni dal calderone.
Labbro svasato, corpo ovoide, due anse a maniglia a sezione circolare con attacchi configurati a leone di profilo, rivolto verso l’esterno e disteso su un motivo a boccioli penduli, fondo lacunoso. L’attribuzione all’areale vulcente è suggerita dalla particolare conformazione delle anse inquadrabile nell’ambito delle produzioni di VI sec. a.C.
Graffione in bronzo fornito di otto rebbi - Età classica 480-320 aC
fusto fortemente deformato. Immanicatura a cannone, verga liscia desinente in un anello provvisto di sette rebbi radiali incurvati all’interno. Dalla verga si sviluppa, poi, un ulteriore anello dotato di un unico rebbio incurvato. La funzione di tale manufatto resta controversa. Tra le ipotesi più accreditate, l’uso come strumento per l’illuminazione in ambito rituale o come una sorta di forchettone per estrarre le carni dal calderone.
Fiasca in lamina di bronzo - Età Ellenistica 320-27 aC
con superficie argentata, arricchita da decorazione vegetale realizzata a sbalzo. Lacunosa dell’orlo e di parte del collo cilindrico, presenta corpo globulare tendente al biconico e piede distinto. Collo e corpo sono decorati, su più registri, con motivi ad onde correnti, a tratteggio verticale, foglie d’edera, losanghe, ovoli e palmette. La classe conta una cinquantina di esemplari rinvenuti in contesti funerari di età ellenistica, presumibilmente impiegati per contenere unguenti, attribuiti a produzione chiusina.
N/D
Hydria etrusca afigure nere del Pittore di Micali
Il vaso presenta un orlo estroflesso con labbro a tesa. Il collo è verticale. La pancia del vaso si presenta ovoidale. Ha il piede ad anello semplice e schiacciato. Presenta un’ansa sormontante sul labbro a doppio bastoncello, e due anse oblique sulla spalla del vaso, a bastoncello semplice. Sulla spalla del vaso è raffigurata una testa di Gorgone tra due grifi, con le fauci spalancate, alati. Una linea nera divide questa scena da quella sottostante, che raffigura quattro uomini in atto di danzare o lottare. I due uomini al centro che si fronteggiano sono quasi del tutto nudi, i due uomini alle loro spalle sono vestiti con una tunica corta, forse sono due giudici.
Il vaso presenta un orlo estroflesso con labbro a tesa. Il collo è verticale. La pancia del vaso si presenta ovoidale. Ha il piede ad anello semplice e schiacciato. Presenta un’ansa sormontante sul labbro a doppio bastoncello, e due anse oblique sulla spalla del vaso, a bastoncello semplice. Sulla spalla del vaso è raffigurata una testa di Gorgone tra due grifi, con le fauci spalancate, alati. Una linea nera divide questa scena da quella sottostante, che raffigura quattro uomini in atto di danzare o lottare. I due uomini al centro che si fronteggiano sono quasi del tutto nudi, i due uomini alle loro spalle sono vestiti con una tunica corta, forse sono due giudici.
Presenta l’orlo trilobato, l’ansa a nastro semplice insellata sul labbro.
Sul collo presenta una prefica che si tira le trecce, nell’atto di piangere. E’ rappresentata solo
Sul collo presenta una prefica che si tira le trecce, nell’atto di piangere. E’ rappresentata solo
nella parte superiore del corpo, che comprende la testa incorniciata dai capelli che scendono lungo i due lati in due trecce o ciocche, e le due braccia che tengono i capelli stessi.
La pancia del vaso si presenta ovoidale ed è decorata con un listello semplice, posizionato all’attacco
tra il collo e la pancia stessa. Il piede è ad anello semplice e di piccole dimensioni.
Cratere a colonnette a figure nere - Età Classica 480-320 aC
Raffigura due giovani, un fanciullo che suono il flauto doppio, e una fanciulla che danza
al ritmo della musica. Al centro tra i due personaggio è presente una corona, o ghirlanda,
e vicino ai giovani sono presenti decorazioni a palmette. Sotto l’orlo, ingrossato ed estroflesso,
è presente una decorazione a festone con foglie di edera e puntini.
Le anse si presentano a colonnette, ingrossate e rettangolari.
Il piede è semplice a disco.
Kyathos in bucchero su alto piede a tromba - Età Arcaica 580-480 aC
Presenta l’orlo leggermente estroflesso e sottile, una vasca troncoconica molto slanciata. La parete esterna è decorata tramite un listello semplice applicato e una carena a spigolo semplice. Vicino al listello e alla carena sono presenti delle decorazioni a zig-zag. Il piede si presenta alto e a tromba, decorato con listelli semplici anch’esso, e con linee incise a denti di lupo. Il fondo del piede è estroflesso e sottile. Il vaso presenta un’ansa sormontante a nastro con due apofisi a forma di rotelle sulla giuntura con il labbro. L’ansa a nastro nella parte sormontante è più schiacciata ed è presente sulla sommità un’apofisi. Sulla parte interna dell’ansa, che dà verso la vasca, sono raffigurate in rilievo due figure: un volto femminile, e un uomo di profilo che indossa una tunica sfrangiata.
Kyathos, ceramica, bucchero
Enorme e elaborato kyathos su alto piede cilindrico, in bucchero nero, con ansa alta. Decorazione lineare sull'ansa. Probabilmente realizzato a Vulci.
Rasoio in bronzo
Intatto. Realizzato da un unico pezzo di bronzo. Il manico termina con un anello sormontato da un motivo curvilineo
Coppa in ceramica a figure rosse
Coppa a figure nere; piccola, con edera e bacche. Ceramica gialla. Piccola. Decorazione a fasce e curve marroni. Il piatto ha un piccolo piede.
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