STAATLICHE ANTIKENSAMMLUNGEN - MONACO
STAATLICHE ANTIKENSAMMLUNGEN - MONACO
L'edificio chiamato Ausstellungsgebäude che ospita le collezioni museali, venne costruito per volere di Ludwig I. Il progetto venne affidato all'architetto Georg Friedrich Ziebland e venne ultimato nel 1848. il progetto prese spunto da un tempio della tarda età classica greca.
Sopra l'ampio portico dell'edificio, sorretto da colonne, vi è il timpano, in cui la Baviera viene rappresentata come protettrice delle arti e dell'industria.
Statuetta femminile in bucchero - Età Orientalizzante 720-580 aC
con elementi decorativi in oro. Abrasioni e scalfitture in corrispondenza della veste. Figura femminile, simile all’esemplare con n. inv. 2364, vestita con chitone, che lascia scoperti i piedi, e acconciata con due lunghe trecce di tipo hathorico, trattenute nelle mani. Il viso triangolare presenta due grandi occhi a mandorla, naso schiacciato e il cd. sorriso arcaico. Sul capo si conserva la fascetta d’oro costituente il diadema. Il prototipo di riferimento è rappresentato dai coevi sostegni configurati dei cd. calici a cariatide.
c.s.
elementi decorativi in oro. La figura, simile all’esemplare con n. inv. 2365, è vestita con chitone
e acconciata con due lunghe trecce di tipo hathorico, trattenute nelle mani. Il viso triangolare presenta
due grandi occhi a mandorla, naso schiacciato e il cd. sorriso arcaico. La fascetta d’oro,
costituente il diadema, è ora perduta, mentre la veste presenta una decorazione a foglia d’oro,
seppur lacunosa, stampata con motivi a cordicelle e riquadri. Il prototipo di riferimento è rappresentato
dai coevi sostegni configurati dei cd. calici a cariatide.

Fibula a disco in oro - Età Orientalizzante 720-580 aC
Arco a piastra ellittica, decorato a granulazione con serie di di angoli multipli, divisi da quattro fasce verticali in filigrana. Su quella centrale, sono saldate sette figurine a tutto tondo di ocherelle stanti; il bordo laterale della piastra presenta una serie di spirali di filo avvolto, che si collegano a due traverse a semicilindro, con il corpo decorato a zig zag a granulazione. La traversa superiore si collega a un grande disco ovale tramite una lamina congiunta con ribattini. Il disco è decorato ad incisione: la cornice continua è costituita da triangoli capiti a tratteggio e meandri spezzati. Segue un’ altra serie di triangoli e una fascia capita a tratteggio inciso. Attorno ad una croce centrale, si dispongono, in alto, diversi uccelli in volo e, ai lati, due leoni con la lingua pendula e coda serpentiforme; al centro, due guerrieri elmati, con spada corta e scudo, combattono attorniati rispettivamente da un volatile
e acconciata con due lunghe trecce di tipo hathorico, trattenute nelle mani. Il viso triangolare presenta
due grandi occhi a mandorla, naso schiacciato e il cd. sorriso arcaico. La fascetta d’oro,
costituente il diadema, è ora perduta, mentre la veste presenta una decorazione a foglia d’oro,
seppur lacunosa, stampata con motivi a cordicelle e riquadri. Il prototipo di riferimento è rappresentato
dai coevi sostegni configurati dei cd. calici a cariatide.
Fibula a disco in oro - Età Orientalizzante 720-580 aC
Arco a piastra ellittica, decorato a granulazione con serie di di angoli multipli, divisi da quattro fasce verticali in filigrana. Su quella centrale, sono saldate sette figurine a tutto tondo di ocherelle stanti; il bordo laterale della piastra presenta una serie di spirali di filo avvolto, che si collegano a due traverse a semicilindro, con il corpo decorato a zig zag a granulazione. La traversa superiore si collega a un grande disco ovale tramite una lamina congiunta con ribattini. Il disco è decorato ad incisione: la cornice continua è costituita da triangoli capiti a tratteggio e meandri spezzati. Segue un’ altra serie di triangoli e una fascia capita a tratteggio inciso. Attorno ad una croce centrale, si dispongono, in alto, diversi uccelli in volo e, ai lati, due leoni con la lingua pendula e coda serpentiforme; al centro, due guerrieri elmati, con spada corta e scudo, combattono attorniati rispettivamente da un volatile
Pendaglio in oro e faïence - Età Orientalizzante 720-580 aC
riproducente una sorta di edicola in lamina stampata con teorie di sfingi, felini e scimmie, entro cui vi è una figurina in faïence del dio Bes, sorretta da appiccagnolo superiore a cilindro trasversale, solcato da cordoni.
Proveniente dalla collezione del Principe di Canino Luciano Bonaparte
dotata di 10 pendenti, di cui uno centrale a disco, recante i simboli di sole e luna entro motivi a meandro, e gli altri ad ancora, in lamina d’oro sbalzata decorata a granulazione con motivi angolari. I pendenti sono inserititi nella collana mediante tubicino trasversale dal corpo liscio e cordonato.
dotata di 10 pendenti, di cui uno centrale a disco, recante i simboli di sole e luna entro motivi a meandro, e gli altri ad ancora, in lamina d’oro sbalzata decorata a granulazione con motivi angolari. I pendenti sono inserititi nella collana mediante tubicino trasversale dal corpo liscio e cordonato.
cista (contenitore ciindrico) in bronzo proveniente da Vulci,
Necropoli dell'Osteria
+ balsamario a testa femminile in bronzo
Thymiaterion (incensiere) bronzo - IV secolo aC
Thymiaterion in bronzo - Età arcaica 580-480 aC
Mancante di piccole porzioni nella sommità. Patina rossastra presso la sommità e in posizione mediana. Ottimo stato di conservazione. Su una base circolare conformata a rocchetto modanato,
si erige una figura maschile nuda stante, con il braccio sinistro lievemente flesso e mano sinistra
posta sul bacino, mentre il braccio destro, piegato, consente di tenere nella mano
un oggetto di piccole dimensioni. Superiormente, si alternano piattelli rovesciati con cilindri
modanati con due festoni decorati con palmette ed archetti e scudi ed archetti.
Al di sopra, fusto liscio che termina in quattro rebbi ed un elemento vegetale
composto da quattro petali.
Mancante di piccole porzioni nella sommità. Patina rossastra presso la sommità e in posizione mediana. Ottimo stato di conservazione. Su una base circolare conformata a rocchetto modanato,
si erige una figura maschile nuda stante, con il braccio sinistro lievemente flesso e mano sinistra
posta sul bacino, mentre il braccio destro, piegato, consente di tenere nella mano
un oggetto di piccole dimensioni. Superiormente, si alternano piattelli rovesciati con cilindri
modanati con due festoni decorati con palmette ed archetti e scudi ed archetti.
Al di sopra, fusto liscio che termina in quattro rebbi ed un elemento vegetale
composto da quattro petali.
Testa di Giano bifronte, realizzata in terracotta
proveniente dalla stipe votiva di Vulci, Porta Nord (II sec. a.C)
Balsamario plastico greco-orientale a forma di rondine, rinvenuto a Vulci,
Necropoli dell’Osteria, (610-600 a.C.)
Necropoli dell’Osteria, (610-600 a.C.)
Balsamario plastico etrusco-corinzio a forma di cigno accovacciato,
dalle collezioni del Museo Kircheriano (prima metà del VI secolo
dalle collezioni del Museo Kircheriano (prima metà del VI secolo
Anfora etrusco-corinzia, attribuita alla fase matura
del Pittore della Sfinge Barbuta, databile alla fine del VII sec. a.C
del Pittore della Sfinge Barbuta, databile alla fine del VII sec. a.C
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