ARLENA DI CASTRO
ARLENA DI CASTRO
Sorge sui resti di Contenebra, un antico insediamento etrusco, distrutto dai Romani durante le lotte per la conquista della Tuscia. Gli abitanti scampati al massacro, crearono in seguito due nuovi centri, Arlena e Civitella di Arlena. Nel medioevo le popolazioni si riunirono definitivamente nei pressi dell'attuale borgo, dove sono tuttora visibili le rovine del castello. Il paese venne poi rifondato dall'insediamento di un nucleo di coloni provenienti dalla località umbra di Allerona.
Arlena di Castro, quasi completamente disabitata, e ridotta ad una Roccaccia, fu praticamente rifondata nella seconda metà del secolo XVI, per volontà del cardinale Alessandro Farnese Juniore (nipote di papa Paolo III) che nel 1573 vi insediò alcune famiglie provenienti da Allerona, nei pressi di Orvieto, concedendo loro terreni ed esenzioni fiscali.[5] Fino al 1649 seguì le sorti del Ducato di Castro, nel cui dominio ricadeva, per rientrare quindi nella provincia pontificia.
Stemma
Complesso della chiesa di San Giovanni e dell’Oratorio del Santo Sepolcro
Il Complesso della chiesa di San Giovanni e dell’Oratorio del Santo Sepolcro, eretto nella seconda metà del Cinquecento. La chiesa è a navata unica con copertura lignea,frutto dei rifacimenti settecenteschi. Vi sono tre altari: il maggiore, dedicato al patrono s. Giovanni Battista, e i due sulle pareti laterali dedicati alla Madonna del Rosario e alle Anime sante del Purgatorio; tutti sono ornati da eleganti tele che raffigurano S. Giovanni Battista, sull’altare maggiore, la Madonna del Rosario e la Trinità con la Vergine e le anime sante del purgatorio, sugli altri due. L’Oratorio del Santo Sepolcro ha un accesso autonomo, si articola in due ambienti comunicanti: una cappella con altare decorata da affreschi raffiguranti il tema della Morte e Resurrezione di Cristo e un vestibolo di accesso dove si conserva una preziosa tavola lignea cinquecentesca dipinta sui due lati con le immagini dell’Immacolata Concezione e di s. Rocco, questa era l’antica macchina condotta in processione per le festività di s. Rocco, co-patrono di Arlena.
Chiesa di S. Rocco
Appena fuori del limite nord del piccolo centro storico, si trova questa chiesetta, la cui costruzione si ipotizza che risalga al '400. La struttura (in particolare le 2 basse finestre della facciata) fa ritenere che all'origine fosse una chiesetta di campagna.
Chiesa di San Giovanni Battista
Chiesa parrocchiale in stile barocco, caratterizzata da un alto campanile con orologio.
Annesso vi è l'Oratorio del Santo Sepolcro.
Panorama
stallo sec. XX
Stallo con schienale articolato da lesene ioniche su alti plinti
Stallo con schienale articolato da lesene ioniche su alti plinti
S. Rocco (prima metà sec. XVII)
La tavola è dipinta su due facce: sul fronte con l'Immacolata; sul retro con S. Rocco
La tavola è dipinta su due facce: sul fronte con l'Immacolata; sul retro con S. Rocco
Madonna Immacolata (prima metà sec. XVII)
Cristo (prima metà sec. XVIII)
Il ciclo è stato scoperto sotto una scialbatura (intonaco)
Il ciclo è stato scoperto sotto una scialbatura (intonaco)








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