BARBARANO ROMANO

 BARBARANO ROMANO

Storia


Barbarano - Panorama

L'altura vulcanica su cui sorge l'abitato è stata probabilmente sede in età preistorica di un abitato della prima età del Bronzo, come attestano numerosi manufatti individuati ai piedi dell'acrocoro.[4] Notizie di un insediamento stabile si hanno però solo con il Medioevo.[senza fonte]

Quasi al termine della via principale, Via Vittorio Emanuele, fino al 1930 si ergeva una torre a pianta pentagonale avanzo di una rocca longobarda, detta di Desiderio - l'ultimo Re Longobardo che intorno al 771 fortificava Viterbo ed i borghi vicino per contrastare i franchi di Carlo Magno.


Porta Romana


Le Mura


Santa Maria del Piano

Santa Maria Assunta

VEDUTE DEL BORGO




acquasantiera (sec. XV)
Acquasantiera a fusto, con vasca modanata, fusto a balaustro e base circolare, modanata da gola e toro
Piazza Camillo Benso, conte di Cavour
acquasantiera (sec. XVI)
acquasantiera con fusto a balaustro poggiante su un dado e sostenente la vasca circolare
mostra di portale architravato(sec. XV)
Datato sulla base della presenza dello stemma di papa Martino V, murato sulla facciata, sopra al portale
mostra di portale (fine XVI/inizio XVII sec.)
Mostra formata da due semipilastri con capitello d'imposta, che sorreggono un arco a sesto pieno, ornato sulla chiave da uno stemma. Nella lunetta del portone è inserita una grata di ferro battuto
mostra di portale (sec. XVIII)
Mostra formata da due semipilastri con capitello d'imposta, che sorreggono un arco a sesto pieno, ornato sulla chiave da uno stemma. Nella lunetta del portone è inserita una grata di ferro battuto



L'Area archeologica di San Giuliano è una vasta area archeologica, cui afferiscono pochi resti di almeno un centro abitato, attivo dall'età del Bronzo fino al basso medioevo, e diverse necropoli etrusche.


Gli scavi hanno evidenziato la presenza di almeno due abitati risalenti all'età del bronzo; uno in località Pontone, immediatamente a nord del moderno abitato di Barbarano che si estendeva per circa 3 ettari, e il secondo sul colle di San Sarignano (noto anche come colle San Giuliano), a nord-est dei Barbarano, che si estendeva per circa 8 ettari.
SAN GIULIANO insediamento naturalmente difeso






CAIOLO, sepolcreto rupestre

DAL MUSEO ARCHEOLOGICO DI VITERBO

(SECONDO/TERZO QUARTO IX SEC. AC)
barchetta fittile 
Barchetta miniaturistica d''impasto rosso-bruno. Prua a protome equina. 
Vasca profonda con fasciame evidenziato da un cordino a rilievo. 
L''interno è decorato con fori non passanti, praticati prima della cottura
brocchetta miniaturistica 
Brocchetta miniaturistica monoansata d''impasto rosso- bruno. Corpo globulare con ansa a nastro leggermente ingrossato, impostata dall''orlo alla spalla . Apoda con fondo leggermente convesso
cavallino fittile
Cavallino fittile d'impasto bruno molto stilizzato
ciotola a profilo arrotondato
Scodella d''impasto bruno.Vasca bassa e globulare. Alto piede a fondo concavo.Decorazione a losanghe sul corpo. Ansa orizzontale ai cui attacchi si trovano due apofisi sormontanti l'orlo
elmo fittile pileato
Elmo fittile pileato d''impasto bruno. Calotta globulare. L''impugnatura è rifinita nella sommità da otto placche bronzee di cui cinque ben conservate. Nella zona mediana della calotta quattro metope quadrangolari incise, costituite da meandri disposti a cornice
fuseruola biconica
Fuseruola d''impasto rosso-bruno con molti inclusi calcarei e micacei. 
Corpo biconico con evidenti scanalature a tortiglione oblique. Foro regolare
scodella ad orlo rientrante
Scodella a orlo rientrante d''impasto bruno. Ansa a tortiglione. Vasca bassa.
 La massima espansione del corpo è decorata con sette losanghe sempre incise.
Ansa orizzontale presso i cui attacchi si trovano due apofisi sormontanti l''orlo

da ETRU

Tra le tecniche più diffuse di filatura vi è quella con 
fuso sospeso (cioè con fuseruola).

Il fuso era costituito anch’esso da un’asticella provvista, in corrispondenza dell’estremità superiore, di un ingrossamento o di un intaglio al quale veniva fissato il lucignolo (lo stoppino). All’altro capo era infilata, come contrappeso, una fuseruola la cui funzione era quella di un volano, cioè di prolungare e rendere regolare e continuo il movimento rotatorio impresso alla bacchetta dalle mani, che consentiva di produrre un filo uniforme.

piattello su piede
Piattello miniaturistico a vasca bassa d''impasto bruno su alto piede inferiormente concavo
c.s.
Piattello miniaturistico a vasca bassa d''impasto bruno tendente al rosso arancio. 
Su alto piede inferiormente concavo
ossuario biconico biansato 
Vaso biconico biansato a corpo carenato. Orlo estroflesso con decorazione geometrica sul collo a due cornici. All''interno delle cornici sono incisi dei quadrati includenti linee intrecciate. In corrispondenza dell''impostazione delle anse sulla spalla, ritroviamo lo stesso tipo di decorazione terminante a due elmi stilizzati. Il corpo è decorato con motivi geometrici (losanghe, rombi) incisi sull''argilla prima della cottura. Apodo con fondo non convesso. Ansa spezzata
scodella coperchio 
Scodella coperchio monoansata-.Ansa a tortiglione con baccellature lungo il profilo. Ansa spezzata. Assente ogni tipo di decorazione
scodella coperchio 
Scodella coperchio monoansata con alto piede fortemente convesso. Ansa a corda. Due baccellature a rilievo sull''orlo a ridosso dell''innesto dell''ansa.La decorazione geometrica è principalmente costituita da losanghe incise è si sviluppa unicamente sotto il bordo in corrispondenza della massima espansione. Il labbro è rifinito soltanto dalla steccatura sull''argilla fresca. Vasca molto bassa
scodella monoansata 
Scodella monoansata d''impasto bruno. Collo basso e orlo leggermente estroflesso. Vasca carenata terminante con basso piede svasato e concavo. Profilo carenato. Ansa a nastro ingrossato impostata dall''orlo fino alla massima espansione della carena



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