ACQUAPENDENTE E TORRE ALFINA
Storia
Panorama
Si ipotizza che nell'ambito territoriale dove è situato oggi il paese, esistesse un centro etrusco abitato poi dai Romani, successivamente invaso e distrutto dai Longobardi.
Da un'analisi su documenti antichi invece sembra più probabile una nascita del nucleo urbano a partire da un borgo formatosi attorno alla pieve di Santa Vittoria, tra il IX e il X secolo, e posta lungo la via Francigena, itinerario che collegava la Francia e più in generale l'Europa centrale con Roma e con i porti d'imbarco per la Terrasanta.
Il piccolo borgo si sviluppò velocemente per la collocazione sull'importante asse di comunicazione e nel 964 ospitò l'imperatore Ottone I il quale risiedette ad Acquapendente per un breve periodo. Con la donazione di tutti i beni di Matilde di Canossa alla Chiesa, Acquapendente entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro e venne posta nella diocesi di Orvieto.

Municipio - Le Contrade
palazzo Sinibaldi (sec. XIV)
palazzetto, via Roma, 14 (sec. XIV)
palazzo, v. C. Battisti, 23-31 (sec. XIV)
palazzetto, via Roma, 41/43/45 (sec. XIV)

palazzo Vescovile (sec XIV)

palazzetto, via Roma 16-30 (sec. XIV)
palazzetto, via Roma 47/47A (sec. XIV)
palazzetto, via Roma, 59/61 (sec. XIV)
palazzetto, via Roma, 60/62 (sec. XIV
palazzetto, via Vittoria 5/7 (sec. XIV)
palazzetto, via valle Fossata, 30 (sec. XIV)

palazzo Nardelli Sinibaldi (sec. XV)
palazzo Salimbeni (sec.. XV)
basamento, v. G. Marconi, 81-85 (sec. XV)
Palazzo in via Roma, 50 (sec XV)
palazzetto, via C. Battisti, 15/17 (sec XV)
palazzo Caterini (sec. XVI) Palazzo Piccioni (sec. XVI)

palazzetto, via C. Battisti. 30/32 (sec. XVI)
palazzo Viscontini Cerri (sec. XVI)
palazzo, pza Girolamo Fabrizio, 1/2/3 (sec. XVI)

palazzo, via G. Marconi, 36-40 (sec. XVI)
palazzetto. via Roma, 3/5/7 (sec. XVI)palazzetto, via Roma, 9-15 (sec. XVI)

palazzo, via Roma, 32-36 (sec. XVI)
palazzo, via Roma, 82-88 (sec. XVI)
palazzetto, via G. Marconi, 43/47 (sec. XVI)
palazzo, via G. Marconi 42-46 (sec. XVII)
CRIPTA DEL SANTO SEPOLCRO

Cripta S. Sepolcro
capitello sec.XI-XII
c.s.
cs.
c.s.
c.s.
c.s.
c.s.

colonna (sec. XII)

capitello (seconda metà sec. XII)

c.s.
cripta della cattedrale
colonnina (sec. XIII)
San Michele Arcangelo di
Agostino di DuccioSan Raffaele Arcangelo di Agostino di Duccio
figura femminile con cappello (inizio sec. XVII)

piatto (ultimo quarto XVI sec.)
Tipiche delle produzioni della zona alto laziale e, principalmente delle fabbriche di Acquapendente, sono le decorazioni, presenti su brocche e piatti, che rappresentano belle donne nella forma più peculiare del ritratto non fisiognomico ma secondo l’idealizzazione tipica del Rinascimento. Queste ceramiche costituivano un gentile omaggio alla donna amata fatto in occasione, o in prossimità, delle nozze. Era preferito il ritratto di profilo, molto spesso accompagnato da un cartiglio su cui era epigrafato il nome della bella e qualche epiteto a corredo.
acquasantiera a fusto (sec. XV)
(sec. XIX)
fonte battesimale in travertino (sec. XVI)
la parte superiore è una aggiunta successiva del secolo XX
stalli del coro di Matteo (sec. XVII)
panca con inginocchiatoio (sec. XVII)
paratoio (sec. XVIII)
BOSCO CAHEN
Rodolfo CAHEN, marchese di Torre Alfina, appartenente a una famiglia ebrea di origine belgo-tedesca legata al mondo della finanza, intraprese la carriera diplomatica e fu addetto dell'ambasciata d'Italia a Parigi. Musicista dilettante, nel 1903 ottenne da Gabriele d'Annunzio il permesso di musicare il poema tragico in un atto Sogno di un tramonto d'autunno. L'opera, per la composizione della quale ebbe l'aiuto di Gennaro Napoli,
fu pubblicata nel 1907 a Parigi
Esponente della scuola musicale napoletana del Novecento, ha composto opere liriche, musica sinfonica e cameristica.
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