BOMARZO

 BOMARZO

Storia


Nonostante i molti ritrovamenti archeologici susseguitisi sul territorio bomarzese dagli inizi dell'Ottocento ad oggi, le origini dei suoi primi abitanti rimangono avvolte nel mistero. Alcuni indicano il popolo asiatico dei Meoni, altri i misteriosi Rinaldonian]. Certo resta il fatto che il territorio fu intensamente popolato sia dagli Etruschi che dai Romani, che lo conquistarono intorno al V secolo a. C. e ne ascrissero la popolazione alla Tribù Arniense.
mons. Giuliano della Rovere (di Federico barocci)
figlio naturale del cardinalevGiulio Feltrio della Rovere
copia, in dimensioni molto ridotte, del Ritratto di monsignor Giuliano Della Rovere realizzato da Federico Barocci intorno al 1595 e oggi conservato al Kunsthistorisces Museum di Vienna
Nel 1646, il Duca di Bomarzo Marzio Orsini (1618-1674) alienò il feudo ad Ippolito Lante Montefeltro della Rovere (1618-1688), la di cui famiglia lo possedette fino al 1837, quando il Duca Giulio (1789-1873) lo vendette ai Borghese.






sostegno, frammento (sec. V/IX)
sostegno cubico con colonnine tortili angolari. Decorazione: faccia frontale, a foglie stilizzate; faccia a destra, fiore a 4 petali; faccia a sinistra, 4 uccelli che bevono da un vaso
Altare probabilmente composito, vicino stilisticamente a lavori longobardi.
decorazione a nastro intrecciato lungo il bordo inferiore e superiore; intrecci verticali e palmette polilobate. L'acquasantiera poggia su un capitello tardo antico
parasta, serie (seconda metà sec. XVI)
parasta su base modanata con capitello ionico. All'estremità inferiore del fusto un kantaros da cui si dipartono racemi fogliati che terminano in voluta con al centro rosetta. 
Su alcune paraste cartiglio inscritto e/o cerubino
fontana (seconda metà sec. XVI)
camino (sec. XVI)
Pilastri laterali ornati con festoni e sormontati da volute decorate con foglie d'acanto. Frontone ornato al centro con stemma inscritto in corona d'alloro dalla quale si dipartono nastri svolazzanti
portale (sec. XVI/XVII)
portale con arco a tutto sesto, nella chiave di volta il monogramma
 di San Bernardino da Siena con croce
portale a tutto sesto (sec. XVI/XVII)
lavabo (sec. XVI)
vasca semirettangolare decorata con motivo a pelte tra scanalature. Bordo modanato





Bomarzo-Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta










A testimonianza di quei tempi restano ancor oggi molte prove tangibili nell'area bomarzese: la Piramide etrusca, le tagliata e le necropoli, i ruderi di un acquedotto romano, le fornaci dei Volumni.[4]

Bomarzo_Piramide_Etrusca


Bomarzo_Parco dei Mostri

Nel 1547 l'architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) progettò e sovrintese alla realizzazione del parco, elevando a sistema, nelle figure mitologiche ivi rappresentate, il genere del grotesque. La creazione delle opere scultoree fu probabilmente affidata a Simone Moschino. L'Orsini chiamò il parco semplicemente "boschetto" e lo dedicò a sua moglie, Giulia Farnese 
(da non confondere con 
l'omonima concubina del papa Alessandro VI)

.
Il mostro, simbolo del Parco



Sfinge 1

Sfinge 2
Proteo o Glauco
Ercole e Caco
La Tartaruga
La Balena

Fontana di Pegaso
Venere sulla conchiglia
Il "teatro"
La casa pendente

Nettuno

La Ninfa dormiente
Cerere


L'Elefante
Il Drago con Leoni


Panca etrusca

Piazzale delle Pigne
Proserpina

Cerbero, nella mitologia greca, è un cane mostruoso a tre teste, con la coda di drago e una miriade di serpenti lungo il dorso, che funge da guardiano degli inferi, impedendo ai morti di uscire e ai vivi di entrare.
È figlio di Tifone ed Echidna, e fratello di mostri come l'Idra di Lerna
Echidna con Leoni
In mitologia greca, Echidna è una figura femminile mostruosa, metà donna e metà serpente, che, insieme al mostro Tifone, generò molte creature mitologiche come il cane a due teste Ortro, il Leone di Nemea, la Sfinge e il drago Ladone. 

La Furia

Il Tempio

Panorama

fraz. MUGNANO IN TEVERINA




Palazzo Orsini fraz. Mugnano in Teverina




FAMIGLIA ORSINI



camino (sec. XVII)
stemma Orsini - Altemps - Lante della Rovere
camino
stemma Borghese - Albobrandini
decorazione plastico -architettonica (sec. XVI)
arco a tutto sesto, intradosso decorato da rosette, prospetto da volute giustapposte


stemma gentilizio della famiglia Orsini (sec. XVI)

Il rilievo simboleggia la rosa araldica della Famiglia Orsini

p.za V. Emanuele II, 2
decorazione plastico-architettonica - ambito romano (sec. XVI), peperino di Viterbo
Decorazione su doppio ordine. Ordine inferiore: al centro portale con arco a tutto sesto e mensole decorate a voluta, ai lati nicchie con basamento all'interno; ordine suepriore: riquadro rettangolare al centro, alle estremità riquadro rettangolare con ovale iscritto
portale maggiore (sec. XVI)


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