CALCATA
CALCATA
Panorama
La torre a base quadrata, le mura merlate dotate di caditoie,
- aperture praticate nelle sporgenze delle mura o delle torri, da cui i difensori potevano far cadere oggetti (come pietre, liquidi bollenti, ecc.) sugli assedianti -
il ponte levatoio, ormai perduto, che si calava sul fossato in tufo, del quale rimangono immutati i passi delle catene tiranti posti ai lati dell’arco d’ingresso, rivelano, di fatto, l’architettura militare che risale, probabilmente, a Ottone III di Sassonia (980-1002).
Quest’ultimo restaurò la carica prefettizia affidandola alla famiglia Di Vico, che entrò così in possesso anche del territorio di Calcata. Nel 1420 Calcata appare invece tra le proprietà di Everso degli Anguillara e risale presumibilmente al XV secolo il rafforzamento dello stabile.
Palazzo Anguillara
Stemma (fine sec, XIII)
Lo stemma Anguillara (due anguille intrecciate che formano al centro, l'impronta di un piede) dovrebbe risalire alla fine del 1200 poiché è nel 1291 che viene eretto il castello
Lo stemma Anguillara (due anguille intrecciate che formano al centro, l'impronta di un piede) dovrebbe risalire alla fine del 1200 poiché è nel 1291 che viene eretto il castello
da parte della famiglia, e conseguentemente si forma il nucleo abitativo
mostra di porta (fine sec, XIII) arco liscio a sesto rialzato, peperino tufo
La cinta muraria del borgo di Calcata fu eretta nel sec. XIII su basamenti
di un precedente pagus falisco. Dunque alla fine del sec. XIII dovrebbe risalire
anche questo arco d'ingresso, aperto tra le alte pareti di roccia tufacea
CHIESA DEL SS. NOME DI GESÚ
tabernacolo murale (seconda metà sec. XV)
paraste laterali con capitello modanato, poggianti su doppi dadi, architrave con doppia modanatura; all'interno entro pseudo-nicchia due angeli accanto a calice eucaristico
paraste laterali con capitello modanato, poggianti su doppi dadi, architrave con doppia modanatura; all'interno entro pseudo-nicchia due angeli accanto a calice eucaristico
su cui scende lo Spirito santo, sportello
visitazione (1550-1599)
base circolare, doppio fusto a balaustro, vasca baccellata, bordo estroflesso
base circolare, doppio fusto a balaustro, vasca baccellata, bordo estroflesso
acquasantiera a fusto (sec. XVI)
base circolare, doppio fusto a balaustro, vasca baccellata, bordo estroflessocon bordo estroflesso e coprivasca a cupola
lo stemma sembra corrispondere alla famiglia Sinibaldi di Roma,
cantoria (sec, XVIII)
cantoria con doppia cornice modanata suddivisa in pannelli modanati
stemma della famiglia Sinibaldilo stemma sembra corrispondere alla famiglia Sinibaldi di Roma,
entrata in possesso di Calcata nel sec. XVIII
La sua sorgente si trova sul Monte Lagusiello, nel comune di Trevignano Romano, nei pressi del Lago di Bracciano; prosegue attraversando i comuni di Mazzano Romano, Calcata, Faleria e Civita Castellana, per poi confluire nel fiume Tevere.
Fiume Treja
Fiume Treja
Nei pressi di Monte Gelato, il corso del fiume si divide in diversi percorsi, intervallati da piccole cascate formatesi a seguito di fenomeni erosivi del letto di rocce tufacee su cui scorre il fiume
Fiume Treja








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