CARBOGNANO

 CARBOGNANO

Storia

Le origini di Carbognano sono molto antiche e sembrano risalire ad epoca Etrusca e Romana. La sua posizione a ridosso dei monti Cimini, nella parte meridionale dell'Etruria, lascia immaginare che il territorio sia stato considerato fin dal IV secolo a.C., un presidio strategico. Lo testimoniano alcuni rudimentali sepolcreti in località Costa dei galli che dovettero servire più a soldati e genti di passaggio che a una comunità stabilmente insediata nel luogo.

CASTELLO DI GIULIA FARNESE

[ 1 ]  DIMORE STORICHE

[ 2 ]  QUOTIDIANO ARTE

Castello di Giulia Farnese


Giulia nacque probabilmente a Canino, nella rocca situata nel centro storico, nell'attuale Piazza Mazzini, nel 1475, da Pier Luigi I Farnese, condottiero e signore di Montalto di Castro
e Giovannella Caetani

Castello di Giulia Farnese

Prima di lei, la coppia aveva già messo al mondo due maschi: Angelo e Alessandro; quest'ultimo ascese al soglio pontificio nel 1534 con il nome di papa Paolo III, e dopo Giulia nel 1478 nacque Girolama.

Castello di Giulia Farnese

Nel 1494 Papa Alessandro VI Borgia decise di concedere Carbognano ad Orsino Orsini
signore di Bassanello e a sua moglie Giulia Farnese, che vi soggiornò fino al 1522
Dopo di lei sua figlia Laura lo lasciò in eredità a Giulio della Rovere, 
nato dal suo matrimonio con Nicolò della Rovere.

CHIESA DI SANT'EUTIZIO (IX SEC. ?)




crocifissione di Cristo (1400-1499)
Al centro è Cristo in croce dall'incarnato terreo e i capelli rossicci; alla sua destra San Pietro, con tunica viola e manto giallo, regge un libro nella mano destra e le chiavi nella sinistra; alla sua sinistra San Paolo, con tunica verde e manto rosso, tiene un libro verde nella mano sinistra e una spada nella destra. L'affresco è delimitato da una stretta fascia color verde e da una larga cornice a fondo rosso
 con fiori gialli. L'analisi stilistica rivela caratteri della scuola senese

miracolo di Sant'Eutizio (sec. XVI)
Il santo, con pianeta giallo oro, ha nella mano sinistra un libro e un fascio di spighe in quella destra. In alto due angeli reggono la corona sulla testa del santo e con l'altra mano un fascio di spighe. In basso a destra un pastore e due buoi; a sinistra sei buoi si sfamano con le spighe che il santo tiene nella mano. Ai lati due lesene affrescate con candelabre grigie su fondo rosso. 
Dello stesso colore è il fondo del riquadro
L'affresco raffigura il miracolo di Sant'Eutizio: narra la leggenda che, passeggiando nella selva, il santo incontrò un pastore che batteva i buoi inferociti dalla fame. Il santo allora pregò Dio e dalle zolle spuntò il grano e i giovenchi, dopo aver soddisfatto la loro fame, risposero mansueti al pungolo dell'uomo. 


Madonna con Bambino e San Leonardo 
(sec. XVI)



CHIESA DI SANTA MARIA DELLA VALLE
La piccola chiesa di campagna nacque come rifugio e luogo di culto per eremiti, risalente probabilmente al XV secolo, almeno nella parte del transetto, che è quella più antica. 
Madonna con Bambino in trono

Al suo interno spicca l’affresco della Vergine con Bambino realizzata tra la fine del XV e gli inizi del XVI da

pergula (sec. XVI)
La pergula è una struttura divisoria dello spazio liturgico del coro 
da quello della navata nell'edificio ecclesiale paleocristiano


A sbarre verticali, presenta al centro due battenti. In alto corrono gigli rossi in ferro battuto, 
al centro è il monogramma mariano. Le parti in legno sono dipinte di nero


CHIESA DI SANTA MARIA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
La chiesa di Santa Maria si deve alla volontà di Giulia Farnese che grazie alla sua munificenza fece edificare nel 1522 una nuova struttura sulla base di quella  precedente più piccola, intitolata sempre a santa Maria. E' divenuta dal 2018 un centro culturale polivalente






Carbognano, Ex Chiesa dell'Immacolata Concezione








Palazzo Comunale

Scorcio di Carbognano
Cassa a tre scomparti divisi da lesene scanalate con capitello ionico (sec. XVIII)

CAPITELLO DI COLONNA - SEC. XIV
Presenta quattro foglie liscie con nervatura centrale agli angoli e una semplice croce latina 
sulla faccia volta verso la navata centrale
Presenta quattro foglie angolari nervate. Al centro della faccia
 rivolta verso la navata centrale è l'iscrizione
Il capitello, molto basso, presenta quattro foglie nervate agli angoli e un motivo vegetale al centro della faccia verso la nave centrale (affine agli altri della stessa navata)
tabernacolo murale (sec. XV)
Al centro un vano prospettico con nel catino absidale un calice affiancato da due cherubini, sotto lo sportello centrale con due angeli ai lati. L'edicola è riquadrata ai lati da due paraste decorate con candelabri, terminanti con capitelli a foglie e volute. 
La parte inferiore è formata da due volute terminanti da un lato con due rosette e dall'altro con due zampe zoomorfe.  Al centro un'aquila su un libro
Tipico e interessante esempio di scultura tardo quattrocentesca di ambiente toscano. 
Riprende, semplificandolo, lo schema architettonico ricorrente in molti tabernacoli del viterbese

Acquasantiera a fusto (sec. XVI)
Una tozza colonna tortile sorregge una vasca circolare decorata nella zona inferiore 
da rozze baccellature profondamente incise

(1500-1599)
Sul fondo rosso è raffigurato un giovane inginocchiato con le mani giunte, vestito di rosso e giallo come le due figure più piccole dietro a sinistra
Il dipinto, alterato nel suo aspetto originario dal restauro, rappresenta probabilmente il committente del ciclo




Lampada pensile (deconda metà sec. XVII)
Tre testine di putti ornano il punto di aggancio delle tre catenelle che formano 
la sospensione della lampada. Il corpo è decorato da motivi vegetali a traforo

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