CORCHIANO

 CORCHIANO

Storia


Corchiano dalla Forra

Il toponimo Corchiano deriverebbe dalla trasformazione del nome Hortiano, riconducibile probabilmente alla dea etrusca dell'agricoltura Horta.
Horta nella mitologia etrusca era la divinità dell'agricoltura, equivalente alla romana Cerere.

Palazzo in p.za XX Settembre, 6/7/8 (sec. XV)
Madonna con Bambino (1400-1410)
portale sec. XV
Portale rettangolare definito da cornice modanata
Portale riquadrato da cornice di peperino modanata e intagliata, 
centina sommitale ad arco a tutto sesto (sec. XV)

portale (metà sec. XV)
Portale riquadrato da cornice di peperino modanata e intagliata, stemma al centro dell'architrave, centina sommitale ad arco a tutto sesto, piccole volute laterali e sopra la chiave dell'arco

vasca di acquasantiera (sec. XVI/XVII)
Vasca circolare baccellata e incisa a ovuli e freccette sotto il bordo

SEC. XVI
Portale architravato, cornice modanata, frontone ad arco ribassato
Portale centinato definito da cornice a modanatura semplice e stemma sulla chiave d'arco
finestra (sec. XVI)
Finestra centinata definita da cornice modanata
base di fonte battesimale (sec. XVI)
Ampio piede circolare baccellato, fusto a nodi baccellati e modanati
decorazione plastico-architettonica. complesso decorativo (seconda metà sec.XVI)
Decorazione architettonica anticheggiante su struttura quadrangolare
(sec. XVI/XVII)
Pilastro, coppia (sec. XVI)
capitello, coppia (sec. XV)
Capitello corinzieggiante, vaso a rilievo centrale, delfini terminanti in volute superiori
Capitello di colonna, stile corinzio (sec.  XVI)
colonna dorica (sec. XVI)
Basamento parallelepipedo intagliato, colonna su base modanata e capitello dorico, dado modanato
San Giorgio uccide il drago; a lato, santo francescano (1450/1499)
(attr, Lorenzo da Viterbo, (1444/1472)
portale - bottega toscana (seconda metà sec. XVI)
Montanti di peperino scolpito a candelabre figurate, capitelli corinzi, architrave
 scolpito con putti reggifestone, timpano triangolare modanato
acquasantiera (sec. XVI)
Base quadrangolare, fusto troncoconico, bacile circolare con gola sotto il bordo superiore
San Giovanni Evangelista (1600-1699)
fontana (sec. XVII)
La semplice vasca è addossata ad uno sfondo di larghe pietre squadrate definito superiormente da una doppia voluta con targa centrale, sotto la quale emerge un cornicione; le bocche si aprono in tre mascheroni: quello centrale antropomorfo, le laterali raffigurano due leoni. Sulle lastre corre una cornice spartita da triglifi
Portale in tufo con cornice modanata e architrave con fascia e cornice summitale (XVI)
c.s.


La permanenza della famiglia Farnese è stata fondamentale per lo sviluppo di Corchiano.
 Il borgo e il Castello di Castiglione, passato nelle mani di Orso Orsini verso la fine del ‘200, è stato gestito dalla famiglia fino al 1472. Di nuovo torna nelle mani dei Farnese 
durante il pontificato di Paolo III, che lo dona a suo figlio Pier Luigi,
che lo include nel Ducato di Castro.

Palazzo Farnese, via V.Emanuele II (sec. XVI)

 A testimonianza della presenza dei Farnese a Corchiano, nel centro storico si incontra spesso lo stemma con il giglio. Un esempio è la fontana farnesiana a cannelle,

in piazza IV novembre.

Della Rocca dei Farnese, demolita nel ‘900, è rimasto solo il torrione di fosso basso.

Torrione Farnese


(SECC. XVI-XVII)
Fontana pubblica in P.za IV Novembre


Rocca Giorgi
acquasantiera da parete, coppia (sec. XV)

portale (metà sec. XV)
Portale riquadrato da cornice di peperino modanata e intagliata, centina sommitale ad arco a tutto sesto

palazzo in p.za XX settembre, 6/7/8 (sec. XV/XVI)
palazzo Ridolfi 24/22/20/14 (sec. XVI)
Ponte romano

Via cava Falisca


Ceramica Falisca

SAPIENZA UNIVERSITÁ DI ROMA

PALEOLITICO SUPERIORE
Il Paleolitico Superiore è caratterizzato dall'arrivo dell'uomo moderno in Europa (circa 40.000 anni fa) e da importanti innovazioni tecnologiche e culturali e termina con la fine dell'ultima glaciazione (10.000 anni fa).
Becco dritto in selce di colore bruno-rosa. Il supporto utilizzato è una lama leggermente oltrepassata con sezione trapezoidale, tallone liscio e doppio bulbo. Il ritocco è bilaterale diretto, continuo, marginale, piatto, a scaglie

Lama in selce di colore marrone - rosso con estremità prossimale corticale e frattura distale. La sezione è trapezoidale. Il pezzo è molto incrostato specialmente sulla superficie ventrale
Prima lama in selce di colore marrone - rosso quasi interamente corticale
 con frattura distale sinistra e prossimale. Sezione irregolare
Lama in selce di colore marrone con sezione trapezoidale e fratture alle estremità distale e prossimale
Lama in selce di colore marrone con sezione trapezoidale. Sono presenti degli pseudo-ritocchi su entrambi i margini laterali

Seconda lama in selce di colore beige - grigio con residuo di cortice sulla metà destra della superficie. Sezione irregolare, tallone liscio, bulbo poco prominente
Lama in selce di colore beige-grigiastro con frattura distale. 
La sezione è trapezoidale, il tallone liscio, il bulbo piatto
Lama in selce di colore beige. Sezione triangolare, tallone liscio, 
bulbo piattotrapezoidale, il tallone liscio, il bulbo piatto
Lama in selce di colore beige-grigiastro con frattura distale. La sezione è Grattatoio carenoide in selce di colore beige. Il supporto è una scheggia con tallone liscio e bulbo diffuso. Il ritocco interessa solo la superficie dorsale, è localizzato in posizione distale, destra e sinistra ed è continuo, marginale, a scaglie
Lama in selce di colore beige-grigiastro a sezione triangolare con frattura distale e doppia patina
Lama in selce di colore beige a sezione irregolare con frattura prossimale destra. Tallone puntiforme e bulbo piatto. Lungo i margini destro e sinistro sono presenti pseudo-ritocchi
Lama a dorso in selce di colore beige. Il supporto utilizzato è una lama a sezione triangolare con tallone ritoccato, bulbo poco prominente e frattura distale. Il ritocco è diretto, erto, marginale, a scaglie sul lato destro. Sul lato sinistro è presente un ritocco alterno, marginale, semplice, a scaglie
Lama a dorso in selce bruno - rosa a sezione trapezoidale con frattura distale ed estremità prossimale assottigliata. Il ritocco è localizzato su entrambi i margini laterali ed è diretto, continuo, erto, a scaglie lungo il lato destro; alterno, continuo, semierto, a scaglie lungo il lato sinistro

Lama-raschiatoio in selce di colore rossastro su supporto laminare a sezione trapezoidale fratturato all'estremità distale e tendente al peduncolo. Tallone liscio, bulbo poco prominente. Il ritocco è profondo e continuo su due margini della superficie dorsale
Lama-raschiatoio in selce di colore beige - grigio chiaro rimontato da due frammenti. Il supporto utilizzato è di tipo laminare e presenta una frattura distale. Il tallone è liscio, il bulbo poco prominente. Il ritocco è presente sui margini laterali ed è marginale, diretto, continuo, semplice, scagliato sul lato sinistro; marginale, alterno, continuo, scagliato sul lato destro
Lamella in selce beige-marrone con microfrattura distale. 
Sezione triangolare, tallone puntiforme, bulbo piatto
Lamella in selce di colore marrone-rosa con sezione triangolare e frattura dell'estremità distale
Grattatoio frontale lungo in selce di colore beige - giallastro. Il supporto utilizzato è una lama a sezione trapezoidale. Il ritocco del margine distale è diretto, continuo, marginale, semierto, a scaglie. 
I margini destro e sinistro presentano pseudoritocchi
Grattatoio frontale lungo a ritocco laterale in selce di colore bruno-rossastro. Lo strumento è realizzato su supporto laminare a sezione trapezoidale e presenta una frattura prossimale. Il ritocco è localizzato sulla superficie dorsale in posizione distale e laterale sinistra. Lungo il margine sinistro della superficie ventrale è presente uno pseudo-ritocco compatibile con calpestìo
Grattatoio carenato in selce di colore bruno-rossatro. Il supporto utilizzato è una lama leggermente oltrepassata fratturata lungo il margine prossimale. Il ritocco è localizzato in posizione distale, destra e sinistra ed è invadente, continuo, diretto, a scaglie, scalariforme sui due margini laterali
Grattatoio carenato in selce di colore bruno-rossastro. Il supporto utilizzato è una scheggia con residuo corticale localizzato sulla superficie dorsale in posizione prossimale destra. Il ritocco è diretto, continuo, marginale, scalariforme

Grattatoio frontale lungo a ritocco laterale in selce di colore beige. Il supporto utilizzato è una lama a sezione triangolare con una piccola frattura del margine prossimale. Il ritocco è presente sia sul margine distale sia sui due lati della superficie dorsale ed è continuo, diretto, 
profondo, a scaglie, a tratti scalariforme

Grattatoio carenato in selce di colore grigio su scheggia leggermente oltrepassata.
 Il tallone è liscio, il bulbo diffuso. Lo strumento è stato realizzato tramite percussione diretta. 
Il ritocco è diretto, continuo, marginale, a scaglie, a tratti scalariforme
Nucleo a lame unidirezionale in selce di colore rossastro. Una superficie è interamente corticale. 
Piano di percussione preparato
Nucleo a lame unidirezionale con una superficie corticale. Selce di colore marrone grigiastro
Punta carenoide in selce di colore grigio chiaro. Lo strumento è realizzato su lama a sezione trapezoidale con frattura distale e prossimale. Il ritocco è localizzato sulla superficie dorsale ed è continuo, semplice, profondo, a scaglie (scalariforme in un punto) lungo il margine sinistro; continuo, semplice, marginale, a scaglie lungo il margine destro
Punta a dorso totale in selce di colore beige-grigiastro. Il supporto utilizzato è una lama a sezione triangolare con frattura prossimale e microfrattura distale. Il ritocco, localizzato lungo il margine sinistro dorsale, è erto, continuo, marginale, a scaglie
Raschiatoio carenoide in selce di colore beige-grigio chiaro. Il supporto utilizzato è una lama con residuo di cortice localizzato sulla superficie laterale sinistra dorsale ed è fratturata nella parte prossimale. Il ritocco è localizzato sul lato destro dorsale ed è profondo, continuo, semierto, scalariforme. Il ritocco presenta alcuni distacchi distali e prossimali effettuati in un momento successivo (segnalati dalla presenza di doppia patina)
scheggia in selce di colore beige-giallastro con tallone liscio e bulbo diffuso. Su entrambi i margini laterali sono presenti degli pseudo-ritocchi
Scheggia di decorticamento in selce di colore beige-giallastro con residuo di cortice lungo tutti i margini (II scheggia). Il pezzo presenta tallone corticale e bulbo diffuso

seguono tanti altri reperti su:
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