FARNESE (Paese)

 FARNESE (PAESE)

Storia

Fin dall'età del Bronzo Finale l'antico centro storico di Farnese è stato abitato
e, a testimonianza di questo sono stati ritrovati particolari oggetti. 

Farnese è un paese tipicamente medievale che sorge su una rupe tufacea 
ad ovest del lago di Bolsena ai confini con la Toscana

La storia del paese però, è legata alla famiglia omonima, i Farnese, che facevano parte degli eserciti di comuni tra cui OrvietoFirenze e Siena


vedi Bagnoregio

MUSEO FERRANTE RITTATORE VONWILLER
E' collocato nel locale del vecchio deposito comunale del grano, denominato “Ammasso”. 


 Sono presenti materiali riferibili al Paleolitico, al Neolitico e all’Eneolitico con importanti testimonianze della facies culturale di Rinaldone dalle necropoli di Palombaro, Naviglione e Fontanile di Raim. 


Altri materiali si riferiscono ad insediamenti dell’Età del Bronzo, tra cui quello di Prato Pianacquale, e dell’abitato protovillanoviano di Farnese. Per l’età del Bronzo è testimoniata anche la presenza di culti in grotta legati alle acque; sono infatti esposti materiali ceramici rinvenuti in alcune grotte-santuario, tra cui Grotta Nuova. 

Rupe di Sorgenti della Nova


Le indagini al sito hanno evidenziato la presenza di ampi terrazzi artificiali eseguiti per regolarizzare la rupe e ottenere spazi abitativi più funzionali sui quali furono impiantate le capanne, mentre nei tagli delle pareti rocciose vennero ricavate delle grotte destinate ad abitazione o a funzioni di servizio. Le capanne sono del tipo a base incassata nella roccia con pianta circolare, ellittica o rettangolare
o con fondazione su canaletta e pianta ovale. 
La funzione abitativa era assolta anche dalle grotte che, scavate artificialmente, presentano piante di forme diverse (rettangolare con abside della parete di fondo, circolare o rettangolare), ciascuna della quali sembrerebbe curiosamente in rapporto con singoli settori dell'insediamento. Le grotte di servizio, usate verosimilmente come magazzini, si distinguono dalle altre per le dimensioni ridotte e la lavorazione meno accurata. Tra le strutture di servizio vanno annoverate anche quelle destinate alla cottura dei cibi, costituite da ampie nicchie a cielo aperto interamente occupate dal focolare. L'organizzazione spaziale interna appare caratterizzata da un'alta densità di occupazione, con unità abitative molto vicine e numerose strutture di servizio, forse comuni, come forni, bacini per la raccolta delle acque, buche di scarico, ecc. Alla sfera del sacro riconducono alcune probabili strutture cultuali comuni ove sono attestati sacrifici o deposizioni rituali nonché una sorta di altare a gradoni, posto sulla sommità dell'insediamento, forse destinato a pratiche che coinvolgevano l'intera comunità
L'area interessata dall'insediamento misura circa 15 ha. Lo scavo ha restituito una grande quantità di materiali, soprattutto ceramici, riferibili a forme vascolari destinate prevalentemente alla conservazione delle derrate, alla preparazione ed alla cottura dei cibi nonché la loro consumo. Molto numerosi inoltre sono gli oggetti connessi alla tessitura, attività che sembra talora essersi svolta in luoghi deputati. Rilevanti, infine, sono anche gli indicatori dell'artigianato metallurgico, sebbene non siano ancora state individuate l'officina o le officine destinate a tale attività. Dal punto di vista cronologico l'insediamento sembra svilupparsi a partire dalla fase 2 del Bronzo finale sino alle soglie dell'età villanoviana. Dalla grotta 10 del settore III proviene una fibuletta a sanguisuga che testimonia una frequentazione dell'area nel corso della fase avanzata del primo Ferro. La presenza di sporadici frammenti ceramici attribuibili al Bronzo medio 1-2 indizia una frequentazione la cui natura non è stata chiarita

 Si tratta di un abitato riferibile all’età del Bronzo finale (XII-inizi X secolo a.C.) costituito da capanne di varie forme e dimensioni, distribuite su terrazzamenti lungo i costoni e sulla sommità del pianoro. Oltre alle tracce di capanne, sono presenti lungo i costoni, diverse grotte scavate nel tufo utilizzate come abitazioni. Dopo l’abbandono alla fine dell’età del Bronzo, l’insediamento viene rioccupato soltanto in epoca medievale, tra il XII e la metà del XIV secolo, prendendo il nome di Castiglione. L’abitato medievale, che faceva parte del feudo chiamato Terra Guiniccesca, appartenuto agli Aldobrandeschi e poi ai Farnese, era costituito da un castello, di cui si conserva la torre principale, una chiesa, un fossato artificiale con la porta d’accesso; le case di abitazione erano in parte costruite in elevato, in parte in grotte, riadattando le cavità scavate in epoca protostorica. L’abitato venne definitivamente abbandonato intorno alla metà del XIV secolo. 

Sorgenti della nova - Bronzo Finale

Segue poi la sezione dedicata all’abitato di Sorgenti della Nova, scoperto nel 1938 da Rittatore Vonwiller e oggetto tuttora di scavi sistematici condotti dall’Università di Milano, nella quale sono esposti i materiali più significativi per ricostruire la vita quotidiana e i principali usi degli abitanti del villaggio di capanne della fine dell’Età del Bronzo, anche con l’ausilio di plastici ricostruttivi e di pannelli didattici.










 Segue poi la sezione dedicata al periodo etrusco e alle ceramiche di epoca medievale e rinascimentale rinvenute nei “butti” del centro storico di Farnese

CHIESA DI S. ANNA

Subito fuori dall’abitato di Farnese, in località “Le Piagge” si trova la piccola chiesa di S.Anna, conosciuta anche come S. Maria della Cavarella. Si tratta di un edificio a pianta rettangolare; sulla facciata presenta il portale d’ingresso con cornice soprastante a timpano, affiancato da due basse finestre, incorniciate da stipiti lisci in tufo. La copertura è a doppio spiovente con cornice a timpano; al centro del tetto è una lanterna ottagonale sormontata da una piccola cupola rivestita da lastre di piombo. La costruzione della chiesa fu decisa dal Consiglio Comunale di Farnese, in seguito ad un ex voto alla Madonna della Cavarella dopo un’invasione di cavallette il 27 maggio 1577.


Cascata del Salabrone

Cascata del Salabrone













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