MONTEROSI

MONTEROSI

Storia (Wikipedia)


Panorama

Monterosi ha avuto in passato importanti funzioni strategiche: essendo situato a metà strada tra Roma e Viterbo lungo la via Cassia, fu crocevia di scambi economici e culturali con il resto dell'Etruria, potendo così beneficiare di progresso culturale ed economico. Ciò rese altresì
il borgo un bersaglio appetibile per numerosi assedi e saccheggi, che vennero perpetrati nei secoli da RomaniGoti e Longobardi

In ragione di ciò, a fini difensivi e di presidio dei traffici sulla Cassia, il centro abitato inizialmente era situato sopra Monte Lucchetti (anche detto Monte della Torre) e nel XIII secolo Federico II di Svevia vi fece costruire un maniero.
 Intorno al 1400, in un periodo di relativa calma, l'insediamento si spostò a valle; ancora nel XIX secolo le guide turistiche locali segnalano la presenza sul colle
delle rovine del castello e di antiche vestigia etrusche.


Il palazzo, residenza dal XV° secolo, fu edificato dal cardinale Alessandro Farnese,  sui resti di un edificio appartenuto ai monaci cistercensi. Conserva al suo interno un interessante loggiato con colonne in granito. 
Fu dimora anche del Cardinale Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III


Affascinante esempio di architettura barocca, testimone delle trasformazioni culturali e urbanistiche del borgo nel corso dei secoli. Situata nella piazza principale del paese, ha rappresentato per generazioni un punto di riferimento spirituale e sociale per la comunità locale.  Egli fu l’artefice della creazione del Borgo Aldobrandino, l’ultimo e più moderno insediamento abitativo del paese, sviluppatosi tra il XVI e il XVII secolo. 


L’edificazione della chiesa risale al XVII secolo, in un periodo di forte crescita urbanistica per Monterosi.
 Fu costruita nell’ambito di un vasto progetto promosso dal Cardinale Ippolito Aldobrandini,
divenuto 
Papa Clemente VIII nel 1592.


La Chiesa di San Giuseppe nacque per servire spiritualmente questa nuova parte del borgo, 
diventando presto uno dei luoghi di culto più importanti della zona.
Nel XVIII secolo, l’edificio fu oggetto di lavori di restauro che ne arricchirono ulteriormente l’estetica, 
mantenendo intatti gli elementi caratteristici del barocco laziale


Chiesa di Santa Croce (XVI sec.)

interno





Il lago di Monterosi, con la sua forma perfettamente circolare,
ricorda le sue origini vulcaniche. Formatosi non meno di 9000 anni fa.
è alimentato da una falda acquifera del sottosuolo, dalle piogge e dalla sorgente 
"Papallione"(dal nome del papa Leone X Medici che fece costruire laontana,
incanalando le acque sorgive).






Chiesa di Santa Croce

In stile barocco del XVIII secolo, con un campanile a vela sul lato sinistro

Lago di Monterosi

Sulle rive del locale laghetto, detto anticamente Janula (da Giano), nel 1155 avvenne l'incontro fra Adriano IV e Federico Barbarossa, in procinto di essere incoronato imperatore, con quest'ultimo che nell'occasione rifiutò di reggere la staffa al pontefice,
 che doveva salire a cavallo. 


Cinque secoli dopo, nel 1649, le campagne che circondano il paese furono teatro
dell'assassinio di mons. 
Cristoforo Giarda, mandato da papa Innocenzo X
mons. Cristoforo Giarda
 per convincere Ranuccio II Farnese a restituire il ducato di Castro.
Fu forse questo uno dei motivi che spinsero il pontefice ad ordinare la distruzione di Castro.


Commenti

Post popolari in questo blog

PROVINCIA DI VITERBO - Indice

LA CHITARRA IN PILLOLE - INDICE

Vulci reperti nel Mondo