PIANSANO
STORIA

1 - da Wikipedia
Già Castrum Planzani, nell'orbita di TOSCANELLA, fu oggetto di contese da parte di numerose signorie dell'epoca, e subì continui tentativi da parte della Chiesa per entrarne in possesso. Nel XVII secolo Piansano passò definitivamente sotto il dominio della Santa Sede e subì il medesimo destino di altri territori della zona, dati in affitto come feudi a vari signori.
2 - da Comune di Piansano
Nel link storia dettagliata del periodo etrusco.

Nel 1790 il piccolo borgo di Piansano fu concesso dallo Stato Pontificio al conte Alessandro Cardarelli. Nel 1808 la Camera apostolica vendette il feudo al principe polacco Stanisław Poniatowski. Il principe Poniatowski, trasferitosi da Roma a Firenze, lo rivendette nel 1822 al conte Giuseppe Cini. Il Cini, che ne rimase proprietario unico fino al 1897, lo mise all'asta e fu aggiudicato al Monte dei Paschi di Siena.
Le origini di questo singolare borgo risalgono all'epoca etrusca quando esisteva, in questa zona, un insediamento urbano denominato “Maternum” situato in località “Po' de Metino”.
Il sito si trovava in buona posizione strategica collegato, grazie alla via Clodia con l'allora importantissima Toscanella.

Ancora nel medioevo Toscanella costituiva per Piansano un punto di riferimento in quanto, durante le contese tra le potenti famiglie locali e la Chiesa, ne aveva preso più volte le difese. Ben presto però gli eventi precipitarono e la potente cittadina iniziò ad avere delle rivalse nei confronti della sua protetta: nel 1301 inviò le sue truppe a conquistare il paese e, non riuscendovi, chiese sentenza al Senato che le accordò l'affidamento di Piansano.

Palazzo Fabrizi (Comune) - La Loggetta
Fu poi governata dai Di Vico che vennero però cacciati, nel 1354, dal cardinale Albornoz, chiamato per ristabilire il potere della Chiesa nelle terre dello Stato Pontificio. Per un breve periodo appartenne ai Montemarte, cui fu affidata da papa Gregorio XI, e nel 1381 fu quindi la volta dei Farnese.
Gregorio XI tentò di estrometterli dal feudo ma non vi riuscì.

Torre dell'Orologio
Contrariamente a quanto avvenne in altri centri da loro governati, i Farnese qui non avviarono l' edificazione di nessun palazzo: era forse prevista la costruzione di un castello, in quanto venne fatto demolire quello che già esisteva nel paese, ma questo non venne mai realizzato.
La chiesa più importante è quella dedicata a Santa Lucia Burlini, umile operaia morta nel 1789.
San Giuseppe e Gesù Bambino (1650-1699)
San Luigi Gonzaga (sec. XVIII)
Confessionale (sec. XVIII) in legno di noce con un semplice decoro quadrilobato sulla fronte
confessionale in legno di noce (sec. XIX)
Stallo in legno (sec. XVIII) di noce con semplici riquadri sullo schienale.
I posti sono separati da lesene con capitelli
anta (terzo quarto sec. XVIII)
Le ante sono divise in più riquadri (due grandi e tre più piccoli) da un'impiallacciatura
Si tratta di armadi reliquiari a muro
pulpito in legno di noce (sec. XVIII)
Il pulpito aggettante in legno di noce ha come decorazione delle lesene,
terminanti con capitelli compositi
Organo di manifattura viterbese del sec. XVIII
porta (terzo quarto sec, XVIII)
Sulla cantoria è dipinto lo stemma della cittadina di Piansano
Armadio - manifattura viterbese (sec. XIX)
L'armadio ha sette ante affiancate con riquadri lisci e maniglia al centro,
sette cassetti al centro e in basso sette ante più piccole
armadio (sec. XIX)
L'armadio, in legno di noce, ha cinque ante con riquadri lisci

Zona del "Castrum"
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