SORIANO NEL CIMINO
SORIANO NEL CIMINO
La prima testimonianza scritta relativa al territorio di Soriano si ha con Tito Livio, il quale nella sua
ab Urbe condita Historia, narra che nel 443 a.C. Soriano fu invaso dalle milizie romane comandate dal console Quinto Fabio Massimo Rulliano; questi, nella guerra contro gli Etruschi, riuscì ad attraversare l'impenetrabile selva" che ricopriva il monte Cimino e dalla vetta contemplò la distesa di fertili campi sottostanti popolati e coltivati dagli Etruschi, che sbaragliò con facilità.
Vista dal castello
I
Il palazzo fu ideato e parzialmente realizzato negli anni in cui il feudo di Soriano appartenne ai Madruzzo, una nobile famiglia del Trentino che ottenne nel 1560 da papa Pio IV il feudo di Soriano come ricompensa per aver ospitato
il Concilio di Trento nella loro città.
Piazza Vittorio Emanuele II (la principale)
Fu voluto da Papa Nicolò III Orsini tra il XII e il XIII secolo
era figlio di Matteo Rosso Orsini (signore di Vicovaro e signore di Monte, Marino, Monterotondo, Galera, Formello, Castel Sant'Angelo di Tivoli, Licenza, Roccagiovine, Cantalupo Bordella, Civitella, Porcile, Bomarzo, San Polo dei Cavalieri e Castelfoglia) e di Perna Caetani.
La famiglia Caetani era uno dei casati più eminenti di Anagni e Roma;
da essa provennero numerosi cardinali e due papi:
da essa provennero numerosi cardinali e due papi:

La faggeta del Monte Cimino (1053 m.s.l.m.) è Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 2017. Con i suoi 57 ettari di estensione è la più grande del centro Italia. A piedi, a cavallo o in mountain bike, varchiamo l’incantata Faggeta Vetusta a Soriano nel Cimino, tra giganteschi alberi di 50 metri dal tronco largo oltre un metro, con più di due secoli di storia da raccontare, o meglio sussurrare nel silenzio del bosco.
Castello di Colle Casale, più conosciuto come Torre di Chia.
Intorno al 1960, durante le riprese del film “Il Vangelo secondo Matteo”, Pier Paolo Pasolini visita la torre medievale in stato di abbandono e ne rimane affascinato, tanto che a questo luogo dedica gli ultimi versi del “Poeta delle Ceneri” (1966-1967).
Nel 1970 Pasolini riesce ad acquistare Colle Casale, con la sua Torre, e progetta insieme a Dante Ferretti una residenza a ridosso dei ruderi dell’antico castello.

















































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