VALENTANO
Storia

Il territorio di Valentano è stato abitato fin dal Paleolitico superiore. I più importanti ritrovamenti preistorici sono quelli dei villaggi palafitticoli di sponda dell'età del bronzo posti nel Lago di Mezzano, il piccolo lago vulcanico che gli storici identificano con il Lacus Statoniensis descritto da Seneca nelle Naturales quaestiones e da Plinio il Vecchio nel trattato Naturalis historia.

Porta San Martino
Altre testimonianze preistoriche provengono dai siti del Vallone, di Monte Saliette,
di Monte Starnina. I Poggi del Mulino recano una testimonianza di frequentazione
che dal Palelotico giunge fino al Bronzo recente.

Le presenze etrusche nel territorio di Valentano sono testimoniate in alcuni luoghi
come Spinetto, Vallone, Santa Lucia e il più importante tra questi è il Monte Becco,
situato nei pressi del Lago di Mezzano. Si conservano invece cospicui resti della civiltà romana,
come strade (diverticolo della Via Clodia), ville rustiche e, da segnalare,
un maestoso tronco marmoreo di Giove finito nel museo Ny Carls Glyptotek di Copenaghen

La famiglia Farnese si stabilì a Valentano dopo che il cardinale Albornoz concesse loro la Rocca, che fu trasformata velocemente da castello difensivo a dimora residenziale.
Busto del matematico_Paolo Ruffini nato a Valentano il 22-10-1765 (Biblioteca Comunale) Nel 1783 si iscrisse all'Università di Modena, dove studiò principalmente matematica e medicina, ma anche letteratura e filosofia. Fu allievo di Luigi Fantini, noto esperto di geometria, e di Paolo Cassiani, docente di analisi matematica.
Fu professore di matematica all'Università di Modena dal 1797.
Venne sospeso dall'insegnamento per un anno per non aver voluto prestare giuramento alla Repubblica Cisalpina. Nel 1806 venne nominato socio dell'Accademia di Religione Cattolica di Roma.

Casa natale di Paolo Ruffini
Gli fu poi offerta la cattedra di analisi matematica ma, chiuso l'ateneo nel 1808, passò alla Scuola di Artiglieria e Genio dell'Accademia militare istituita dal Governo napoleonico.
Nel 1809 pubblicò la regola di Ruffini, un algoritmo per effettuare la divisione di un polinomio in una variabile per un binomio di primo grado nella stessa variabile.
L'algoritmo permette di trovare sia il polinomio quoziente che il polinomio resto.
È un algoritmo semplificato rispetto a quello generale per la divisione di polinomi.

Paolo Ruffini
Nel 1814, sotto Francesco IV, riaperta l'Università di Modena, ne divenne rettore, pur continuando ad insegnare matematica applicata, medicina e clinica medica;
Quando scoppiò l'epidemia di tifo del 1817, si ammalò curando i suoi pazienti e nonostante il parziale recupero dovette abbandonare nuovamente la cattedra nel 1819.
Morì il 10 maggio 1822. La sua tomba si trova nella chiesa di Sant'Agostino a Modena.
(Visita guidata)
La storia secolare della Rocca Farnese di Valentano è tutta raccontata nelle pietre che compongono le sue mura.
Dapprima luogo di difesa e di avvistamento, poi palazzo residenziale durante il lungo possesso dei Farnese dal 1354 al 1649, anno della distruzione del Ducato di Castro, dopo un periodo di uso come granaio e prigioni della Comunità valentanese,
nel 1730 fu concessa all’ordine delle suore Domenicane diventando Monastero di clausura,
filiazione di quello di Santa Caterina a Viterbo.
Il Castello, abbandonato nel 1957, è stato restaurato a partire dal 1979.
Inaugurato nel 1996, il Museo della preistoria della Tuscia e della Rocca Farnese
è collocato nella parte più alta del paese di Valentano, ospitato nella monumentale Rocca Farnese
sapientemente restaurata, nel cuore del centro storico.
Si articola in due sezioni principali: quella preistorica
e quella medievale rinascimentale e moderna.
Nella prima sezione sono esposti manufatti dell'Alto Lazio (Tuscia) risalenti ad un'epoca compresa tra il paleolitico inferiore e l'età del ferro provenienti dai più importanti siti del territorio. Nella seconda sezione sono esposti reperti
che raccontano lo sviluppo del territorio a partire dall'Alto Medioevo, con una particolare attenzione alla storia della Famiglia Farnese fra il 1300 e il 1600; molto interessante è la ricchissima raccolta di maioliche rinvenute nei "butti" del castello, tra cui segnaliamo il corredo matrimoniale di Pier Luigi Farnese e Gerolama Orsini (1519).
La stessa Rocca Farnese, abitata dalla famiglia omonima dalla metà del 1400 fino alla distruzione di Castro,
costituisce un interessante percorso architettonico e storico-artisitico, fra cui spiccano il cosiddetto "Cortile d'Amore"
e il pozzo del Sangallo, la loggia di Paolo III, la "Scala Santa". Affascinante e suggestiva la terrazza panoramica
cui si accede dalla sommità della grande Torre Ottagonale.
Pannelli esplicativi, postazioni video e informatiche accompagnano il visitatore per tutto il percorso.
A disposizone dei visitatori è presente un servizio di visite guidate e sono stati allestiti un punto vendita e ristoro,
una mediateca, una sala per le attività didattiche pratiche, legate ai temi del museo. Sono consultabili inoltre su richiesta l'archivio fotografico-storico e la biblioteca. Il museo è inoltre dotato di un laboratorio di restauro.
DA: ISCHIA DI CASTRO (VT)
perla a corpo fusiforme e con foro longitudinale
(seconda metà IV millennio/III millennio aC)
punteruolo su diafisi d''osso lungo con parte dell''epifisi, punta ogivale ben levigataciottolo in pietra levigata grigio-rosata con forma a cuneo
con due facce lisciate convergenti ed un''altra faccia lisciata
Il Municipio di Valentano venne realizzato verso il 1552 e la primitiva costruzione consisteva in un porticato inferiore
e in un primo piano. Agli inizi del 1700 il Palazzo stesso venne ampliato, anche per ospitare gli uffici giudiziari
che erano stati trasferiti in questo centro dopo la distruzione di Castro.
Interni
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