VEJANO

 VEJANO

Storia


Il ritrovamento nel 1982 del sito archeologico di Torre dell’Ischia risalente alla cultura protovillanoviana 
fa datare all’età del bronzo la presenza di insediamenti umani organizzati,
mentre la villa a Fontiloro è riferita alla civiltà etrusca e romana risalente all’età del ferro.


Fino all’alto medioevo le notizie su Viano sono scarse
e solo dal 
1213 si cominciano a trovare informazioni sulla piccola comunità.
Tra il 1213 e il 1493 si alternarono, nel dominio dei feudi di Viano, Oriolo e Rota i Vico, gli Anguillara e gli Orsini.

Il borgo

Successivamente, il 12 settembre 1493 il feudo passò a Giorgio II Santacroce 
che lo ricevette da 
Gentile Virginio Orsini, insieme al titolo di marchese,
 come ricompensa dei servigi resi e della fedeltà mostrata verso la sua famiglia.
Nel gennaio 
1604, in seguito alla decapitazione di Onofrio III Santacroce,
 il feudo Santacroce passò alla 
Camera Apostolica. 
Di conseguenza il principe Virginio Orsini intraprese una battaglia legale contro i Santacroce per la restituzione del feudo
.




Nel 1617 con motu proprio di Paolo V, il feudo di Vejano fu restituito agli Orsini, insieme a quelli di Oriolo e Rota.
Nel 1671 gli Orsini rivendettero il feudo ai principi Altieri ai quali rimase per tre secoli,
 fino alla proclamazione della Repubblica italiana.









La rocca fu costruita dagli Anguillara, ma quella che ammiriamo oggi è la ricostruzione fatta dai Santacroce,
dopo che Papa Borgia la fece distruggere nel 1493.

Dopo i Santacroce, il castello passò agli Altieri e adesso è di proprietà dei di Napoli Rampolla.









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