VETRALLA

VETRALLA 

Storia

La posizione di Vetralla, dominante e facilmente fortificabile, nel cuore del territorio degli Etruschi,
 è stata occupata con continuità a partire dall'Alto Medioevo.
In epoca romana sulla via Cassia, a circa due km dagli insediamenti medioevali,
 era presente una stazione della posta; tuttora nei pressi di Santa Maria di Forcassi sono presenti alcuni muri
 e parte della pavimentazione del Forum Cassii romano.

 Nel tardo impero la popolazione, ridotta numericamente, si spostò nell'attuale posizione
più facilmente difendibile. La piccola fortezza venne incorporata nei 
possedimenti papali 
fin dalla loro origine storica grazie, alla 
Donazione di Sutri (728), effettuata dal re longobardo Liutprando 
a favore del 
Papa Gregorio II; tra gli anni 1110 e 1134 fu sotto il dominio dei signori di Viterbo. 

Palazzo Franciosoni

Dal 1145 il Papa Eugenio III si installò a Vetralla per sfuggire alla violenza e alle lotte intestine di Roma;
da qui indisse la 
seconda crociata. Il territorio fu a lungo conteso tra i Papi e i signori di Viterbo
e, ancora oggi, a titolo commemorativo, il 
sindaco di Vetralla, nella cerimonia dello Sposalizio dell'albero,
 riafferma i diritti del comune sul controllo di Monte Fogliano.


Questo feudo fu assegnato nei secoli a varie famiglie nobiliari legate al papato: per primi gli Orsini,
poi i 
prefetti di Vico fino al 1435 quando l'ultimo signore, Giacomo di Vico,
fu rimosso dal Cardinale 
Giovanni Vitelleschi, imprigionato nella fortezza di Soriano e decapitato.
Vetralla passò poi al cardinale 
Giovanni Borgia (1474), a Lorenzo Cybo (1529)
e al cardinale 
Alessandro Farnese nel 1534.











Basilica di S. Francesco - Vetralla



Cripta scavata nella roccia


S. Bernardino con quattro angeli





Chiesa di San Pietro

anfora da trasporto (inizio/ultimo quarto II sec. aC)
Anfora da trasporto greco-italica di argilla rosso-arancio poco depurata. 
Corpo piriforme molto espanso con puntale finale. Anse a bastone impostate sul collo.
 Labbro trapezoidale del tipo a "colletto"
anfora ovoide (ultimo quarto II/inizio I sec.)
Anfora di argilla chiara e sabbiosa con inclusi di vario tipo. 
Corpo ovoide con spalla nettamente distinta. 
Alto labbro a collarino. Ansa verticale impostata dal labbro all''attacco della spalla.
 Apoda a base piana

ansa a braccetti (età ellenistica 300-30 aC)
Ansa in bronzo fusa in un solo pezzo. Terminale a figura umana barbata (sileno). 
Nella decorazione si riconoscono elementi vegetali stilizzati (astragalo) 
nella zona di attacco superiore. Patina verde scuro con zone brunite
ansa a braccetti
ansa a braccetti (prima metà/terzo quarto II sec.)
Ansa del tipo a braccetti con piastra inferiore a busto maschile barbato. 
Fusa in un solo pezzo. Attacco alla bocca con due apici laterali emisferici
bicchiere a pareti sottili (terzo quarto/fine I sec. aC)
Bicchiere a pareti sottili a corpo ovoide di argilla arancio ben depurata. Piede all''esterno svasato indistinto
dal corpo ovoide molto svasato. Labbro a collarino distinto da una scanalatura
bicchiere a pareti sottili (prima metà/terzo quarto I sec. aC)
Bicchiere a pareti sottili di argilla arancio, molto granulosa e dura. Corpo globulare nettamente distinto dal collo.
Alto labbro arrotondato e ben distinto. Piccolo piede sagomato
bicchiere troncoconico a pareti sottili (seconda metà/ultimo quarto I sec. aC)
Bicchiere troncoconico a pareti sottili di argilla arancio abbastanza ben depurata. 
Corpo rastremato alla base e labbro a tesa orizzontale superiormente piatto. Apodo a fondo piatto
bicchiere monoansato (ultimo quartoII/primo quarto I sec. aC)
Piccolo bicchiere monoansato a vernice nera.Corpo globulare e piccolo piede ad anello.
Ansa circolare impostata verticalmente dal labbro alla spalla. Alto labbro esrtoflesso.
Segni di ditate di presa nella parte inferiore. Interno non verniciato
brocca (seconda metà III/inizio II  sec.)
Brocca in lamina molto sottile con segni orizzontali di tornitura. Labbro leggermente inspessito e fondo piano.
Corpo troncoconico con carena nella parte inferiore.Sul corpo sono visibili i segni di un restauro antico
con i resti di quattordici ribattini utilizzati per l''applicazione della toppa
brocca a becco (fine IV/III sec.)
Brocchetta di argilla crema ben depurata.tracce di colore verdastro: Apoda con corpo ovoide e beccuccio a forma triangolare, ansa a bastoncello impostata dalla metà del corpo al labbro
brocca a becco (fine IV/secondo quarto III sec.)
brocca a becco di argilla gialla abbastanza depurata. Corpo ovoide con ansa a bastoncello
 impostata dal labbro a metà del corpo. Apoda
Calice di impasto buccheroide grigio, impostato su piede ad anello. 
Vasca profonda a profilo troncoconico

ciotola a profilo arrotondato (prima metà/ultimo quarto VII sec.)
Ciotola in bucchero grigio su basso piede ad anello.
Vasca semisferica, 
profonda ad orlo leggermente rientrante
coppa (seconda metà/fine II sec. aC)
Coppa a vernice nera tendente al verde molto scura. Orlo rientrante. Piccolo Piede svasato ad anello.
Decorazione centrale a stampigliatura costituita da cerchi su tre ordini di linee oblique
coppa (VII sec. )
Coppa in bucchero ad orlo rientrante su piede a tromba
coppa biansata (I sec. aC/I sec. dC)
Coppa biansata a pareti sottili di argilla molto depurata color arancio chiaro. 
Corpo a carena arrotondato, labbro a collarino. Anse verticali a nastro impostate sotto il labbro.
Decorazione a bande verticali applicate a rilievo e decorate a stecca con linee obblique.
Piedino indistinto con fondo convesso
coppa ad orlo rientrante su piede (seconda metà/fine III sec.)
Coppa d''impasto grezzo ricco di inclusi. Piede ad anello e labbro a profilo rientrante. 
Piccolo piede ad anello
coppa emisferica (primo/secondo quarto III sec. aC)
Coppa emisferica a vernice nera. Argilla rosa scuro di buona qualità visibile nella parte risparmiata dalla vernice.
Piede cilindrico e vasca a pareti sottili. sul fondo interno tre fasce a rotellatura costituite da striature molto sottili.
Al centro tre palmette alternate a fiori di loto 
palmetta centrale. i bolli sono in cavo
coppa su piede (seconda metà/ultimo quarto II sec. aC)
Coppa a vernice nera scura-opaca. piccolo piede svasato ad anello.
Decorazione centrale a stampigliatura costituita da cerchi su tre ordini di linee oblique
coppa (seconda metà/ultimo quarto II sec. aC)
Coppa di piccole dimensioni a vernice nera ad orlo rientrante non ansata. 
Piede ad anello con bordo sottolineato da striature orizzontali e parallele
glaux (civetta) (prima metà/ultimo quarto III sec.)
Glaux a vernice nera sovradipinta in rosso. Decorazione a civette intervallate da elementi vegetali. Esergo in vernice rossa come anche il fondo del piede. Ansa a nastro ricostruita. L''interno è dipinto a vernice nera. Piccolo piede ad anello modanato
kyathos carenato minaturistico (seconda metà/fine III sec.)
Kyathos miniaturistico di argilla poco depurata. Con ansa a nastro impostata dal labbro alla massima espansione del vaso. Rifinitura ad incisione in corrispondenza del piede. Piccolo piede ad anello
kylix etrusco-corinzia (fine VII/VI sec.aC) (Vetralla)
di argilla chiara e farinosa, visibile in frattura. La decorazione rimasta è costituita da rettangoli neri alternati e fila di punti. sulla spalla campeggia un fregio con due uccelli destrorsi per ogni lato. Ritocchi in paonazzo e bianco
lagynos (vaso da vino usato nei banchetti popolare in età ellenistica)(seconda metà III/II  sec.)
Lagynos di argilla non visibile in frattura, di color beige-chiaro in superficie. 
Corpo tendente alla forma globulare. Alto collo rifinito in prossimità dell''orlo.
Ansa verticale impostata dal collo alla spalla. Apoda a fondo piatto
lagynos (secondo/ultimo quarto III sec. aC)
Lagynos a corpo globulare di argilla bianco-verde. Corpo leggermente schiacciato e collo mediamente sviluppato,
labbro ad anello e piede a profilo concavo. Ansa a nastro spesso con costolatura centrale impostata
da metà della spalla a poco sopra la metà del collo
lagynos (fine III/primo quarto II sec. aC)
Lagynos a corpo biconico di argilla chiara molto depurata con spalla arrotondata e collo allungato.
lagynos (ultimo quarto II/inizio I sec.)
a corpo troncoconico di argilla giallino-rosata. Corpo lievemente arrotondato con spalla bombata.
Largo collo troncoconico con labbro ad anello. Fondo appena convesso

lagynos (prima metà/seconda metà II sec)
Lagynos bronzeo a patina verde- chiaro. Corpo lenticolare con interno del piede 
sottolineato da due modanature. Basso e largo collo con spalla indistinta, labbro verticale
 Labbro a collarino e basso piede a profilo rientrante
lucerna a matrice (prima metà I sec. dC)
Lucerna a matrice di argilla rosa pallido molto farinosa. Vernice rosa molto chiara e molto diluita
con macchie e gocciolature.Piedino appena indistinto da una scalanatura. Grande disco ribassato decorato a matrice
con foro decentrato. Beccuccio triangolare alla base e ovale alle estremità con volute.
La decorazione è in rilievo a kantharos centrale con alto stelo modanato, corpo baccellato
e collo decorato a diagonali incrociate. Dal bordo escono due tralci di vite con grappoli

lucerna (fine III/primo quarto II sec. aC)
Lucerna a vernice nera con beccuccio incompleto a profilo cuvilineo. 
Corpo globulare e piccolo piede troncoconico.Vernice nera opaca e poco coprente
lucerna (II sec. aC)
Lucerna a vernice nera. Corpo globulare con foro regolare. Piccolo piede ad anello 
risparmiato dalla vernice. Vernice nera opcaca, coprente estesa sui tre quarti del corpo
lucerna (inizio/seconda metà II sec. aC)
Lucerna d''impasto beige-scuro. Foro centrale regolare. Ansa circolare impostata dal foro alla spalla.
Corpo globulare e piccolo piede ad anello olla a colletto (primo/secondo quarto III sec.)
Olletta di impasto bruno ricco di inclusi. corpo ovoide con labbro nettamente distinto a "colletto". Apoda
oinochoe a bocca trilobata con corpo ovoidale (prima metà III/II sec.)
di argilla grezza rosa-arancio. Spalla indistinta, ansa a cordicella impostata dal labbro alla spalla. Apoda
oinochoe a bocca trilobata con corpo ovoidale (fine III/inizio II sec.)
Oinochoe trilobata a orpo ovoidale di argilla grezza rosa- arancio. Spalla indistinta e ansa a cordicella
 impostata dal labbro alla spalla. Apoda con fondo convesso
olla a colletto (primo quarto/ultimo quarto III sec.)
Olla biansata di argilla grezza beige-arancio.Orlo a colletto e solcatura centrale
all''altezza dell''innesto delle anse su tutta la circonferenza.
Anse impostate 
dall''orlo alla massima espansione del vaso. Piccolo piede d''appoggio
olla a corpo ovoidale (terzo quarto III/inizio II sec. aC)
di argilla poco depurata di color mattone scuro. Il corpo è leggermente allungato. 
Labbro obliquo con orlo a sezione triangolare. Apoda a base piatta
olla a corpo ovoidale (ultimo quarto III/secondo quarto II sec. aC)
di argilla arancio granulosa con inclusi micacei e bianchi. Superficie esterna con varie asperità 
e segni di tornitura. Labbro estroflesso a spigolo netto. Apoda con fondo piatto
olla globulare biansata (seconda metà/ultimo quarto II sec. aC)
Olla biansata di argilla beige-chiaro. Corpo globulare con anse a nastro impostate 
dalla spalla alla parte inferiore del labbro. Orlo ben distinto. Piccolo piede ad anello
olletta globulare miniaturistica (secondo quarto/fine III sec.)
Olletta miniaturistica globulare di argilla poco depurata color mattone. Labbro estroflesso e priva di collo.
Sono visibili lungo la parete esterna le linee del tornio
olla a corpo globulare (terzo quarto IV/secondo quarto III sec.)
Olla biansata a vernice nera opaca e coprente. Corpo globulare con spalla indistinta e brevissimo collo.
Piede risparmiato sia all''interno che all''esterno con colate di vernice
 e segni di ditate di presa. Piede ad anello
olla a corpo ovoidale (seconda metà II/primo quarto I sec. aC)
di argilla marrone poco depurata con molti inclusi bianchi. All''esterno sono evidenti 
alcune coste di tornitura. Corpo ovoide con labbro estroflesso a profilo leggermente curvo. 
Apoda con fondo convesso
olla a corpo ovoidale (seconda metà II/primo quarto I sec. aC)
Olletta a corpo ovoide di argilla abbastanza depurata non visibile in frattura.
Alto labbro estroflesso. Apoda a fondo convesso
olla (IV/prima metà III)
Olletta di impasto bruno-grigio.corpo globulare con alto labbro svasato.
 Orlo leggermente ingrossato. Apoda
olletta globulare miniaturistica (secondo quarto/fine III sec.)
Olletta miniaturistica globulare di argilla poco depurata color mattone. Labbro estroflesso e priva di collo.
Sono visibili lungo la parete esterna le linee del tornio
olletta ovoidale iniaturistica (secondo quarto I sec. aC)
Olletta miniaturistica di argilla abbastanza fine. Corpo ovoide rastremato alla base. 
Sulla massima espansione del vaso, al di sotto di una scanalatura sulla spalla, 
ascia decorata a tre file di aculei irregolari a rilievo
olletta ovoidale miniaturistica (terzo/ultimo quarto I sec. aC)
olletta miniaturistica a pareti sottili. Corpo ovoide con base piatta e orlo a tesa obliqua
olpe miniaturistica (II sec. aC)
Olpe miniaturistica a vernice nera tendente al blu, satinata e coprente. Dalla lacuna nella vernice
si riconosce l''impasto di argilla molto depurata di colore beige-chiaro. Corpo globulare e picccolo piede ad anello.
Ansa circolare impostata dal bordo alla massima espansione del vaso
olpe a "sacco" (fine III/inizio II sec.)
Olpe bronzea a corpo ovoidale carenato sul fondo. Labbro estroflesso nettamente distinto con orlo a listello obbliquo.
Ansa fusa in un solo pezzo con decorazioni vegetali in apice. 
L''attacco dell''ansa sul corpo è decorato a fiore di loto
olpe (ultimo quarto IV/inizio III)
Olpe bronzea a corpo ovoidale a patina verde-azzurro chiaro. Collo basso e largo a profilo concavo.
Ansa verticale a sezione ovale, impostata sul labbro con motivo a ricciolo e sulla spalla
 con piastra quadrangolare. Piede indistinto
padella (ultimo quarto III/primo quarto II sec.)
Padella bronzea con patina verde-azzurra. Vasca a fondo basso, aprofilo curvilineo e labbro ingrossato verso l''esterno.
Lungo manico lievemente costolato a bordi rialzati
terminante 
con un gancio riegato a testa di volatile stilizzato
patera (seconda metà/ultimo quarto II sec. aC)
Patera a vernice nera opaca e coprente. Piede ad anello.Vasca bassa con all''interno, 
sul fondo, un disco a vernice rosso-bruno e fiore di loto a rilievo
patera (metà/ultimo quarto II sec. aC)
Patera a vernice nera tendente al bruno.Bordo estroflesso con decorazione a stampigliatura 
a linee oblique su tutta la circonferenza interna della vasca
patera (terzo quarto II sec. aC)
Patera a vernice nera con macchie verde-scuro. Vernice lucida e coprente. 
Orlo fotremente estroflesso. Segni evidenti di ditate di presa. Piccolo piede ad anello

piattello apodo (seconda metà/ultimo quarto III sec.)
Piattello miniaturistico d''impasto ricco di inlusi. Vasca bassa. 
Apodo con fondo convesso e piede risparmiato
piattello apodo (primo quarto/secondo quarto III sec.)
Piattello apodo in bronzo. Vasca emisferica molto bassa realizzata in lamina. 
Largo labbro basso, estroflesso e convesso
piattello su piede (secondo quarto/terzo quarto III sec.)
Pattello su piede, d''impasto ricco di inclusi micacei. Vasca bassa su piede troncoconico e svasato.
Orlo rifinito a cordicella quasi verticale. Concavo internamente con foro regolare
skyphos (primo quarto/terzo quarto II sec. aC)
Skyphos di argilla rosso- arancio a corpo cilindrico con anse orizzontali impostata dal labbro a circa la metà del corpo. Labbro assente e basso piede ad anello. Vernice nera su circa la metà del vaso
specchio inciso (primo/secondo quarto III sec. aC)
Specchio del tipo circolare in bronzo. Manico fuso in un solo pezzo con il disco a sezione rettangolare
terminante a protome animale. Decorazione sul rovescio con bocciolo di loto. Disco convesso decorato da una scanalatura lungo il borbo a delimitazione di un motivo di piccole perline regolari. Sul rovescio una lasa, nel campo figurato,
in movimento verso sinistra, con busto di prospetto e indossante un copricapo conico.
Lunga veste stretta sotto il petto a formare sei pieghe molto nette. Le braccia sono distese lungo i fianchi
e reca nella mano sinistra un oggetto non ben identificabile di forma ondulata. 
Le ali scendono simmetriche ai due lati
thymiaterion (incensiere) del tipo portatile (ultimo quarto IV/seconda metà III)
Thymiatherion a patina verde- chiaro molto ben conservata. Bronzo fuso.Vasca emisfisferica decorata con volatili
 e piccolo piede toriforme. La decorazione sul bordo della vasca è delimitata da una cordonatura a rilievo 
costituita da un tralcio vegetale e fiore a sette petali.Sono inoltre visibili due appendici forate per l''innesto dell''ansa
unguentario (primo/secondo quarto III sec.)
Unguentario di argilla rosata con superficie perfettamente levigata. 
Corpo fusiforme con piede modanato e leggera ombelicatura. labbro triangolare
unguentario (prima metà/ultimo quarto I sec, aC)
a corpo globulare di argilla arancio ben depurata. Collo svasato in alto con orlo arrotondato.
Piede indistinto con base leggermente convessa
unguentario piccolo  (primo/secondo quarto III sec.)
Piccolo unguentario di argilla arancio ben depurata. 
Corpo fusiforme, labbro triangolare e piccolo piede modanato


Nel corso del 700, anche per riparare i danni di due gravi terremoti,
il centro di Vetralla ha attraversato un’importante fase di rinnovamento edilizio.
Tra i cantieri principali è stato quello per la nuova  sistemazione della piazza principale,
su cui affaccia il Palazzo Comunale.

La piazza venne ideata secondo una chiara impostazione generale, complessivamente rispettata
nel corso di oltre cinquant’anni di interventi, malgrado l’avvicendamento di tre architetti alla direzione dei lavori. Artefice del progetto iniziale è stato l’architetto Giovan Battista Contini (1641-1723).

 I lavori per l’edificazione del palazzo comunale iniziano nel 1731 per volontà del Cardinale Imperiali
committente anche del Duomo – opera del Contini stesso.
Dopo la sua morte, l’incarico passa a Filippo Barigioni, che conclude il Palazzo Comunale nel 1735.













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